Taranto: luminarie in Piazza Carmine. "Un piccolo segnale per restituire fiducia alla città"

TARANTO - “Un piccolo segnale, ma fortemente simbolico. Una vicinanza concreta e tangibile alle problematiche del commercio che a Taranto attraversa un periodo di profonda difficoltà”. Queste le parole con cui il presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli ha spiegato l'iniziativa assunta dall'Ente camerale in prossimità del Natale. Da questa sera, infatti, la centralissima Piazza Giovanni XXIII, già piazza Carmine, è addobbata con le luminarie e gli arredi offerti dalla Camera di commercio.

 “Abbiamo adottato quest'area – ha spiegato Sportelli – perché si trova nel cuore del Borgo, crocevia delle strade dello shopping, sede di importanti attività commerciali. Su questa piazza affaccia la chiesa del Carmine, custode non solo della fede tarantina ma anche di centenarie tradizioni. Un angolo di storia cittadina che, purtroppo, non è stato risparmiato dai colpi della crisi”. Taranto paga anche il prezzo di un clima poco propenso alla coesione e più incline alla polemica, spesso sterile. “Occorre invece ritrovare – sottolinea il presidente della Camera di commercio di Taranto – un forte spirito di collaborazione. Ed è questo l'esempio che l'Ente camerale vuole offrire adottando Piazza Carmine durante le festività natalizie. Un invito a fare ciascuno la propria parte ed una convinta speranza di unità tra tutti i protagonisti della vita economica, politica e sociale della comunità ionica”.

Ma il Natale è una festa di luci e colori che brillano soprattutto negli occhi dei più piccoli. Gli addobbi realizzati, infatti, si ispirano all'universo dei personaggi cari ai bambini. “L'iniziativa di questa sera – ha aggiunto il Presidente della Camera di commercio – è un progetto pilota che vuole cogliere l'atmosfera natalizia per infondere un messaggio di partecipazione e di aggregazione come argine alla sfiducia e alla crisi. Sappiamo che le luminarie non bastano ad invertire una tendenza negativa. Ci è sembrato doveroso, però, manifestare il nostro interesse e la vicinanza ad una città tanto bella, quanto travagliata”.