'La regola d'oro', musical coinvolgente all'insegna dell'amicizia e dell'amore

di Francesco Brescia – Bisceglie, per una sera, si è trasformata in Broadway. Una Broadway, però, non sfarzosa e lucente in modo esorbitante e quasi fastidioso, ma con toni cromaticamente coinvolgenti, artisticamente coinvolgenti, contenutisticamente coinvolgenti.

Non è per povertà lessicale la reiterazione dell'aggettivo 'coinvolgente' ma se, appena terminato lo spettacolo, qualcuno m'avesse chiesto un parere sullo stesso, avrei risposto 'coinvolgente'.
Si, avete ragione, cari lettori: un cronista dovrebbe limitarsi, come diceva Totò a don Ignazio in “Letto a tra piazze”, “a lumeggiare, a tratteggiare” e, invece, io mi sto lasciando trasportare da un'opinione tutta personale.
O forse no.

Ad osservare il... pardon... coinvolgimento del pubblico accorso presso il Teatro “Giuseppe Garibaldi” di Bisceglie, domenica 26 gennaio, non mi pare di poter giudicare questa recensione come strettamente 'personale', ma largamente condivisibile e condivisa.

La Compagnia “I senza vergogna” di Grottaglie (Taranto), nel secondo appuntamento della rassegna di teatro amatoriale “Scene in... Comune”, ideata e organizzata dalla Compagnia dei Teatranti di Bisceglie (BT), ha messo in scena il musical liberamente ispirato all'antica fiaba cinese “Hua Mulan” dal titolo “La regola d'oro”.
Un passo indietro mi sia consentito.

Ancora 'chapeau' all'inventiva, all'originalità, alla professionalità e alle intuizioni della Presidente della Compagnia dei Teatranti Lella Mastrapasqua che, in stretta sinergia con il regista Enzo Matichecchia, porta da sei anni a Bisceglie non una rassegna teatrale e basta, ma un pacchetto composto da arte teatrale, musica, promozione turistica ed enogastronomica.

Quella che, in una parola molto abusata ma in questo caso ben adoperata, viene definita 'cultura'.
La Compagnia grottagliese ha avuto modo, in mattinata, di visitare le vie della città vecchia e i luoghi maggiormente suggestivi di Bisceglie nel corso di una visita guidata, gli spettatori hanno degustato le tipiche 'chiacchiere' carnascialesche offerte dalla Pasticceria “Mirò” e hanno vissuto poco più di due ore intense, due ore di suoni, luci, canti, balli e soprattutto di un'esperienza artistica, si, un'esperienza artistica messa in scena con entusiasmo, trasporto e abilità da “I senza vergogna”.

Non basteranno le iniziali cattive intenzioni, tutte a vantaggio personale, del draghetto Mushu (Francesco Lenti, credo abbia il teatro e la musica nel sangue, vive l'arte come un bimbo a un luna park, con occhi sgranati e con la bellissima voglia di provare tutte le giostre), lenite invano dal grilletto Cri Cri (Alexandra Caramia, dolcezza squisita), a sedare, a frenare o, addirittura, a cancellare un sentimento nobilissimo come l'amore.
Il più nobile dei sentimenti.

Come quello tra la protagonista Hua Mulan (Giuseppina Nigro, voce e recitazione da protagonista, ricorda la meravigliosa Silvia Mezzanotte) e il giovane e bello Generale Shang (Antonio Cavallo, giovane e bello si, ma se ci si mette anche la bravura, si può parlare di artista completo).

I tre soldati, Yao (Mario Brittannico), Ling (Alessio Annichiarico, nomen omen) e ChienPro (Mimmo Camassa), insieme alle tre principesse, May (Maria Galiandro), Su (Roberta Lenti) e Ting-Ting (Vita Demitri), ma anche insieme al Saggio Cincillà (Vittoria De Rosa) che ha divertito il pubblico regalandogli perle di sapienza e buonumore, hanno trasportato i colori delle scenografie e delle luci dello spettacolo nell'animo dei presenti in sala.
Ricordiamo anche gli altri interpreti: Piero Fabietti, Patrizia Di Lauro, Maria Intermite, Maria Schinaia, Lina Alfieri, Gianni Di Carlo.

Anche chi non ha avuto un, come si dice agli Oscar, 'primary role' ha saputo profondere sempre e in maniera stupenda colore, passione.

La regola d'oro è la più semplice. Ma la più ardua.
Partire da sé stessi, dal proprio animo per portare la pace in casa, per le strade della propria città, del proprio Paese, del mondo intero.

Amicizia e amore, quelli, però, che nulla chiedono, quelli che nascono nella più incantevole delle maniere, con spontaneità e affiatamento, quelli che, una volta nati, sono irrefrenabili.

Ecco il messaggio de “La regola d'oro” de “I senza vergogna”.

Al termine dello spettacolo il Teatro “Garibaldi” era un trionfo di colori, di luci, di suoni, di mani che battevano compiaciute e che cercavano un '5' dagli attori palesemente per voler dire loro “Complimenti”, come faceva il pubblico de “La Corrida” quando in scena entrava il grande Corrado il sabato sera.

Solo che, nel caso de “I senza vergogna”, io, di dilettanti allo sbaraglio, non ne ho visti.

“Scene in... Comune” gode del patrocinio della Regione Puglia, dell'Amministrazione Comunale di Bisceglie e della Federazione Italiana Teatro Amatori, presieduta da Annamaria Carella che, ieri sera, ha consegnato una targa-ricordo alla compagnia teatrale di Grottaglie oltre ai dolci tipici biscegliesi, i 'sospiri'.

Media partner Radio Selene.

Prossimo appuntamento domenica 9 febbraio, ore 19:00, Teatro “Garibaldi” di Bisceglie con la commedia di M. Brancaccio e L. Medusa “La reliquia di santa Giacinta” della Compagnia “Ma chi m'o ffa fà” di Gugliano (Napoli).
Prevendita biglietti presso Cartolibreria “Il Mappamondo” in Viale calace n. 62 e presso il foyer del Teatro “G. Garibaldi” in Piazza Regina Margherita di Savoia.