Decaro: presentata legge su mobilità ciclistica. l'Italia unita dalle due ruote
BARI - Obbligo di inserire nel regolamento edilizio del comune il vincolo a realizzare un deposito per le bici per ogni nuovo edificio residenziale o destinato a servizi e terziario e revoca dei finanziamenti per gli enti locali che non realizzano infrastrutture ciclistiche al servizio di ogni nuova strada. Queste sono le novità del progetto di legge presentato oggi a Roma, a Montecitorio dal parlamentare del Pd, Antonio Decaro in rappresentanza del gruppo interparlamentare per la mobilità ciclistica.Con 61 veicoli ogni 100 abitanti rispetto ai 46 della media Europea, l’Italia si colloca tra i primi Paesi con il maggior indice di motorizzazione. L’83% dei cittadini usa l’auto nonostante il 63% degli spostamenti non superi i 5 chilometri, il 40% i due chilometri e il 15% un solo chilometro. Ogni auto viaggia mediamente due ore al giorno restando ferma per le altre 22 e occupando uno spazio pubblico sottratto ad altri scopi sociali.
Sono questi i numeri alla base del progetto di legge sulla mobilità ciclistica presentato. Un testo composto di 16 articoli, che si ispira alla normativa varata in Puglia un anno fa.
"L’obiettivo è la realizzazione di una sorta di autostrada virtuale delle due ruote che colleghi il Nord al Sud del Paese incentivando anche il cicloturismo. -spiega Decaro- Dovremo redigere un piano nazionale della mobilità ciclistica e la rete nazionale di percorribilità ciclistica che preveda l' integrazione e la connessione con le altre reti infrastrutturali (stazioni, porti e aeroporti devono diventare accessibili ai passeggeri). Nelle città invece occorrerà intervenire con percorsi e che favoriscano gli spostamenti in bici per chi si va a lavorare, i percorsi casa scuola garantendo la massima sicurezza”.