Roma-Bari sta a Letta-Vendola: l'asse della verifica governativa nazionale e regionale
di Nicola Zuccaro - Sono ore cruciali per la politica italiana e per quella pugliese. Lungo l'asse Roma-Bari spira quel vento di crisi che mette a repentaglio sia la tenuta della maggioranza che la stabilità
degli esecutivi nazionale e regionale.
Mentre si va in scrittura va in onda quel giovedì di passione che ha registrato già la sua prima puntata nella Capitale dove il Pd, durante la propria direzione, ha "licenziato" Letta. A Bari, sulla falsa riga di quanto fatto a Roma dall'attuale premier, Vendola convocherà la maggioranza per un confronto serrato fra Pd e Sel all'indomani delle fibrillazioni emerse alla distanza fra l'attuale Governatore Regionale e Michele Emiliano.
Sarà l'attuale Sindaco di Bari come Renzi per Letta, la vera spina nel fianco di Vendola?L'interrogativo è poco intrigante poichè se la via di uscita è rappresentata dal ricorso anticipato alle urne - sia a livello nazionale che regionale - si riscontrerà, senza alcun dubbio, l'incapacità e la debolezza di entrambe gli esecutivi nell'affrontare i veri e seri problemi.
L'Italia e la Puglia non possono permetterselo. Pertanto l'auspicio è che a Roma come a Bari prevalga (non è retorica) il buon senso anzichè quella via di fuga che conduca in quel vicolo cieco rappresentato dal voto anticipato.
Mentre si va in scrittura va in onda quel giovedì di passione che ha registrato già la sua prima puntata nella Capitale dove il Pd, durante la propria direzione, ha "licenziato" Letta. A Bari, sulla falsa riga di quanto fatto a Roma dall'attuale premier, Vendola convocherà la maggioranza per un confronto serrato fra Pd e Sel all'indomani delle fibrillazioni emerse alla distanza fra l'attuale Governatore Regionale e Michele Emiliano.
Sarà l'attuale Sindaco di Bari come Renzi per Letta, la vera spina nel fianco di Vendola?L'interrogativo è poco intrigante poichè se la via di uscita è rappresentata dal ricorso anticipato alle urne - sia a livello nazionale che regionale - si riscontrerà, senza alcun dubbio, l'incapacità e la debolezza di entrambe gli esecutivi nell'affrontare i veri e seri problemi.
L'Italia e la Puglia non possono permetterselo. Pertanto l'auspicio è che a Roma come a Bari prevalga (non è retorica) il buon senso anzichè quella via di fuga che conduca in quel vicolo cieco rappresentato dal voto anticipato.
