ESCLUSIVO / Filippo Magnini (intervista): "L'amore? E' come le montagne russe"

di Marco Masciopinto - Bello e dall’animo generoso. Oltre alla passione per il nuoto, è un grande tifoso dell’Inter e ama le auto. Il campione di nuoto Filippo Magnini ha scelto di raccontare la sua lunga carriera attraverso "Beyond my water", un libro fotografico di 93 immagini, scattate da Rossano Ronci.

Parte del ricavato delle vendite del libro saranno devolute all’A.I.L, l’associazione italiana contro le leucemie che lo vede impegnato come testimonial della sede di Pesaro.

Dopo voci insistenti che volevano lui e la sua fidanzata Federica Pellegrini vicini alla rottura, Filippo sta vivendo un periodo sereno in amore come ha dichiarato al Giornale di Puglia: ‘’In questo periodo sono felice – ci confessa - credo che la cosa traspare dal mio viso ogni volta che non sono da solo’’. E adesso mancano solo i fiori d’arancio!



Come nasce l’idea di racchiudere in un album fotografico la sua lunga carriera?

‘’Nasce dall’idea di mantenere alcuni istanti, alcuni momenti, così come li ho vissuti.

In un certo senso è come fermare il tempo, per apprezzare a pieno tutto quello che ho dato al nuoto e che il nuoto ha dato a me in tutti questi anni’’.

Chi le ha trasmesso la passione per il nuoto?

‘’Fin da piccolo ho sempre amato l’acqua. Già a due anni mi tuffavo da solo al mare e andavo sott’acqua.

L’ho sempre avuta dentro io, ovvio che la mia famiglia mi ha sempre sostenuto e permesso di coltivare questa passione’’.

Oltre al nuoto quali sono le sue passioni?

‘’Ne ho tre in particolare: Le macchine, il poker (texas hold'em) e l’Inter.

E’ felice in amore?

‘’L’amore è come le montagne russe, bisogna saper convivere con gli alti e i bassi, in cerca di un equilibrio che quando si trova è bello da vivere.

In questo periodo sono felice, credo che la cosa traspaia dal mio viso ogni volta che non sono da solo’’.

Il suo prossimo obiettivo?

‘’Ragionando a breve termine, gli Assoluti italiani di Aprile sono il prossimo obiettivo. Incominciamo a fare sul serio e a testare i risultati di questo lungo periodo di allenamento’’.

Il pensiero vola alle Olimpiadi del 2016?

‘’E’ sempre bello sognare un pochino: l’Olimpiade è comunque un’esperienza unica e ogni sportivo vorrebbe farne il più possibile. Però sono realista, ci sono ancora due anni e mantenere determinati livelli è molto dura e richiede tanto sacrificio. Vedremo dopo gli Europei ad Agosto a che punto sono io e a che punto sono i miei diretti avversari’’.



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