Binario rosa all’Ospedale San Paolo, Vendola: “Siamo dentro ad un percorso di cambiamento radicale”

BARI - “Non abbiamo messo un po’ di rosa dentro l’Ospedale “San Paolo” di Bari ma siamo dentro a un percorso di cambiamento radicale che chiederà a ciascuno di noi non di affacciarci alla finestra per dire “che bello, passa il corteo del cambiamento”. Ognuno di noi è chiamato in causa ad essere oggetto e soggetto del cambiamento. Ognuno di noi è chiamato a mettere in discussione un’idea del potere nella relazione con l’altro sesso e nella relazione con gli altri esseri umani”.

Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola questa mattina a Bari presentando il progetto “Binario rosa”, un percorso di presa in carico delle vittime di violenza di genere, già attivo presso il pronto soccorso del Policlinico di Bari e da questa mattina anche presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.

“Questo è un luogo che mette insieme le forze dell’ordine, la magistratura, i medici e gli infermieri – ha aggiunto il Presidente Vendola - tanti pezzi della società che cominciano a costruire un’organizzazione del lavoro che ruota sulla visione di ciò che prima era invisibile: la violenza sulle donne. Se tutti insieme guardiamo e offriamo accompagnamento alla vittima di un abuso, di una molestia o di uno stupro, noi costruiamo le condizioni per essere una società che reagisce, che non ha tentazioni all’assuefazione. Purtroppo però, noi siamo una società assuefatta alla violenza sulle donne, perché se abbiamo dovuto inventare un neologismo come “femminicidio”, per descrivere la crescita esponenziale di omicidi di donne, vuol dire che quella era la punta dell’iceberg rispetto a tutta l’incredibile stratificazione di atti di violenza sulle donne. Qui, oggi, in questo modo  - ha sottolineato Vendola - si rompe l’assuefazione, cominciano le nuove pratiche e anche le professioni iniziano a fare i conti con un fatto piccolo, ma gigantesco: il mondo non è uno, il mondo è due. È fatto di uomini e di donne. Il vocabolario deve imparare a nominare uomini e donne e l’organizzazione sociale, inclusa l’organizzazione sanitaria, deve saper guardare e valorizzare la differenza”.

Il Presidente poi ha ricordato come il Binario rosa oggi si aggiunga alle case rifugio per donne sottratte alla tratta della prostituzione costruite in ogni provincia pugliese e ai 16 centri antiviolenza sparsi su tutto il territorio. Una rete di sostegno dunque per combattere la violenza di genere, in grado “di aiutare la donna a capire che la violenza non è frutto di un eccesso d’amore  - ha concluso Vendola - ma che la violenza è un reato terribile, odioso e che nessuno ha diritto di umiliare e di ridurre a una cosa un essere umano”.

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