Negro(Udc): finanziamento consorzi bonifica, nuovo fallimento del governo Vendola

“L’unica soluzione che il Governo Vendola ha saputo trovare al problema dei consorzi di bonifica, per fermare le cartelle pazze, è stato quello di accollarsi le spese straordinarie aumentando da 8 milioni e mezzo a 20 milioni di Euro la dotazione già preventivata nel Bilancio di previsione. Un nuovo e ulteriore spreco che come al solito ricadrà sulle spalle dei cittadini pugliesi”. È quanto afferma il presidente del Gruppo Regionale Udc, Salvatore Negro, a proposito dell’annuncio da parte dell’assessore Di Gioia dell’emendamento “salva-agricoltori” al Bilancio di assestamento che sarà discusso il 29 luglio p.v. in Consiglio regionale. “Il governo Vendola ha avuto a disposizione due legislature piene per trovare una soluzione all’annoso problema dei consorzi di bonifica”, sottolinea il capogruppo Udc. “Le grandi riforme annunciate circa un decennio, fra tra cui quella sui Consorzi di bonifica, sono rimaste in cantiere. È del tutto evidente che lo stanziamento di 14 milioni di euro, diventati poi 20 come si apprende oggi dalla stampa, si è reso necessario per non creare malumori tra gli agricoltori e mantenere in vita questi inutili e dispendiosi carrozzoni politici. Una danno economico che si aggiunge agli attuali 400 milioni di debito che aumenta ogni anno di 20 milioni. È paradossale che si riescano a trovare risorse per coprire ritardi ed inefficienze dell’attuale Governo regionale e poi non si trovino 20 milioni di Euro per attuare la proposta di legge a firma del Gruppo Udc che prevede, in particolare, l’erogazione di un contributo per l’impiego di circa 2000 disoccupati nello svolgimento di lavori di pubblica utilità presso i Comuni e l’erogazione di contributi alle persone e alle famiglie che hanno difficoltà a pagare il canone di affitto dell’abitazione principale o a pagare le spese mediche e la fornitura di gas e luce. Ancora una volta – conclude il presidente Negro – si farà gravare sulle tasche dei cittadini il prezzo di dieci anni di fallimento di questo governo e a farne le spese maggiori saranno soprattutto le categorie sociali più deboli e indifese”.