Dall'Alta Velocità alla banda larga, ecco gli interventi dello Sblocca Italia

Di Pierpaolo De Natale - Finalmente giunto a termine il lavoro del Consiglio dei Ministri, che quest'oggi ha partorito lo 'Sblocca Italia'.

Il comunicato, reso dal Ministero delle Infrastrutture, presenta una interessante lista di interventi. Vari sono i campi coinvolti: linee ferroviarie per l'alta velocità, industria aeroportuale, lavori pubblici nelle aree urbane e novità nei collegamenti stradali e metropolitani. Nella presentazione del decreto legge in conferenza stampa, il premier Renzi ha detto che "tenta di risolvere e anticipare una serie problemi burocratici".

Questi gli interventi di maggior rilievo.

Sblocco opere finanziate, l'Altà velocità Napoli-Bari e la linea ferroviaria Palermo-Catania-Messina apriranno i cantieri già nel 2015, anticipando di due anni i progetti previsti.
Analogamente, sbloccati gli interventi sugli aeroporti di Malpensa, Fiumicino, Venezia, Genova, Firenze e Salerno, per un valore complessivo di 4,6 mld di euro.

3,9 mld destinati alla cantierabilità. Entro il 31 dicembre 2014 via ai lavori per l'asse autostradale Trieste-Venezia, per la metropolitana di Roma (nella tratta Colosseo-Piazza Venezia), per l'automazione di passaggi a livello sulla rete ferroviaria e per il completamento del sistema idrico Basento-Bradano e della copertura del passante ferroviario di Torino. 
Numerose le opere cantierabili entro il 30 giugno 2015, comprendenti ancora linee autostradali, ferroviarie e metropolitane, sistemi idrici e Strade Statali.

Altri interventi saranno messi in atto in merito a banda larga, per cui sono previsti incentivi per estendere la rete, e gas, per il via libera del gasdotto Tap (proveniente dall'Azerbaijan in Puglia). 

Novità nell'edilizia, dove per le ristrutturazioni private sarà sufficiente una comunicazione al Comune e non più la sua autorizzazione. Modificate le norme della Cassa depositi e prestiti e  rifinanziati gli ammortizzatori sociali in deroga per 728 milioni.

Provvedimenti anche ad opera del Ministero dell'Ambiente, in materia di dissesto idrogeologico, e nell'agroalimentare, dove è prevista la realizzazione di un unico segno distintivo per il Made in Italy.

"'Sblocca Italia' ha un'ottima impostazione" - riferisce Paolo Buzzetti, presidente dell'Anci - "ma, se non ci mettiamo i soldi e non facciamo ripartire le cose, perché l'Europa ci blocca, i problemi restano tutti lì".