Il “Salotto culturale” di Teresa Gentile a Martina Franca

di Vittorio Polito - La bella Martina Franca non è nota solo per il “Festival della Valle d’Itria”, pur giunto alla 40ª edizione, ma anche per la storia, la cultura, i Trulli, la cucina, le Confraternite, i riti della Settimana Santa, ma soprattutto per essere una delle perle della Valle d’Itria che non teme confronti.

Cesare Brandi nel suo libro “Pellegrino di Puglia” (Editori Laterza, 1977), così scrive: «Nessuna campagna è più festosa di questa, che è come un girotondo di bimbi, l’illustrazione benevola d’una fiaba, il pianeta d’un età privilegiata e innocente. Ma è pure come uno scampanio silenzioso che fa echeggiare, nel più riposto del cuore, ricordi sopiti e subitanei, di mattini lieti e di scampagnate festive, d’un’età perduta che sembra di ritrovare come un vestito in fondo ad un cassetto o un fiore dentro un libro. Infanzia nostra e della terra, infanzia accesa di luce e d’aria viva, come una corsa, con i polmoni che ingoiano tutto, anche il verde, l’azzurro, i pampini e le carrube».

Martina Franca, che sovrasta l’intera Valle d’Itria, ha anche il Palazzo Ducale e la Cattedrale di San Martino insieme a molte altre attività culturali tra le quali mi piace ricordare quella che si svolge nel Salotto culturale di Teresa Gentile presso il Palazzo Recupero o Magno-Cofano. Un palazzo settecentesco di colore rosso pompeiano, molto bello e con tante curiosità all’interno, ultimato fra la fine del ’700 e l’inizio del 1800, la cui facciata non presenta eccessive decorazioni. Il palazzo è diviso orizzontalmente in tre livelli sovrapposti, perfettamente scanditi da marcapiani con cornici sporgenti, mentre verticalmente le paraste (pilastri portanti) in pietra tufacea separano le diverse campate, ciascuna, segnata da un’apertura. Al centro fa bella mostra lo stemma araldico della famiglia.

Teresa Gentile, giornalista, scrittrice e poetessa, principale animatrice del “Salotto “, tra i suoi interessi culturali predilige poesia, musica, canto, dialetto, dedicando particolare attenzione ai segni di Fede in città e tra i campi. Ha conseguito titoli accademici di pedagogia insegnando in classi di istruzione primaria. Non si stanca mai di conoscere, dialogare, scambiare emozioni con persone ricche di talento, insomma vive una vita culturale operosa e instancabile.

La prof. Gentile pubblica dal 2007 il periodico “Iridescenze”, un arcobaleno di Emozioni che fanno apprezzare il valore grande dell’Amicizia sincera, della Speranza, dell’Amore, della Sincerità, del Rispetto vicendevole, della Positività e della Creatività. Lo scorso anno “Iridescenze”, con la copertina color oro, dopo i precedenti con i vari colori dell’arcobaleno, ha reso consapevoli i frequentatori del Salotto che la Creatività, che porta a dar vita a significative opere d’arte ed a sillogi traboccanti di purissime emozioni, sia simile ad un luminoso Raggio d’Amore che non potrà che diffondere la sua luminosità in contesti sempre più lontani creando energia positiva. «Ogni volta che prende forma una nuova Antologia - scrive Teresa Gentile - mi sembra di ascoltare una dolce armonia a cui proprio voi, cari amici, date vita offrendo ali al vostro talento e confrontandovi, con umiltà, con gli altri per dar vita ad un coro di voci che è mirabile sinfonia capace di esprimere l’idea di bellezza incastonata in ogni cuore. Questo nostro “imparare” a stare insieme senza nessuna forma di egoismo, genera collaborazione, accresce la volontà condivisa di bene, verità, amicizia, speranza, fraterno amore e pace».

Posso dire di essere onorato e lieto di far parte, immeritatamente, della grande famiglia del Salotto letterario di Casa Recupero di Martina Franca, ma anche e soprattutto, di beneficiare dell’amicizia di Teresa Gentile, del cortese consorte prof. Raffaele Cofano nonché della prof. Flora De Vergori, anello di congiuntura tra chi scrive, ed i componenti tutti del Salotto culturale del Palazzo Recupero.