Città metropolitana, M5s: 'La Provincia risorge dalle proprie ceneri'
BARI - "Il MoVimento 5 Stelle non ha partecipato alla composizione delle liste della Città Metropolitana di Bari perché il Partito Unico ha calpestato, ancora una volta, la sovranità popolare e l’uso degli strumenti di partecipazione popolare alla vita democratica".
A riferirlo in una nota congiunta i consiglieri comunali M5s Sabino Mangano e Francesco Colella.
"Infatti - spiega la nota - la riforma delle città metropolitane ha previsto che i relativi consigli metropolitani siano nominati dagli stessi consiglieri comunali già eletti nelle province.
Dunque, la Casta che nomina se stessa!
Le città metropolitane nasceranno dunque dalla finta abolizione delle province, l'ennesima promessa di cambiamento disattesa dall'attuale governo.
Il M5S, già rappresentato nella futura area metropolitana nei comuni di Bari (2 portavoce consiglieri) e Noci (1 portavoce consigliere), avrebbe potuto presentare una lista di candidati composta da consiglieri del M5S e da consiglieri eletti con altre liste civiche, solo qualora queste ultime fossero risultate estranee ad ogni legame con i vecchi partiti, ma così non è stato.
Saremo comunque vigili monitorando le attività del nuovo consiglio metropolitano anche dall'esterno, informando i cittadini e denunciando sprechi e comportamenti anomali", conclude la nota.
A riferirlo in una nota congiunta i consiglieri comunali M5s Sabino Mangano e Francesco Colella.
"Infatti - spiega la nota - la riforma delle città metropolitane ha previsto che i relativi consigli metropolitani siano nominati dagli stessi consiglieri comunali già eletti nelle province.
Dunque, la Casta che nomina se stessa!
Le città metropolitane nasceranno dunque dalla finta abolizione delle province, l'ennesima promessa di cambiamento disattesa dall'attuale governo.
Il M5S, già rappresentato nella futura area metropolitana nei comuni di Bari (2 portavoce consiglieri) e Noci (1 portavoce consigliere), avrebbe potuto presentare una lista di candidati composta da consiglieri del M5S e da consiglieri eletti con altre liste civiche, solo qualora queste ultime fossero risultate estranee ad ogni legame con i vecchi partiti, ma così non è stato.
Saremo comunque vigili monitorando le attività del nuovo consiglio metropolitano anche dall'esterno, informando i cittadini e denunciando sprechi e comportamenti anomali", conclude la nota.
