Lector in Fabula: a Conversano il festival sulla parola tra 'privato, pubblico, comune'
di Luigi Laguragnella - Da ieri e fino alla prossima domenica a Conversano è in corso la decima edizione di Lector in Fabula, il festival che mette al centro la parola, intesa come scambio, dibattito, confronto. Gli interventi di numerosi esponenti del mondo dell’informazione, della cultura, dell’università, della politica contribuiranno ad approfondire e analizzare i maggiori temi d’attualità, seguendo una linea specifica ideata dagli organizzatori della manifestazione che, insieme a quella estiva del Libro possibile di Polignano, de I dialoghi di Trani e Libri nel borgo antico di Bisceglie, è una delle più prestigiose del capoluogo pugliese. La Fondazione Di Vagno che organizza Lector in Fabula per l’edizione di quest’anno parte dal tema “Privato, pubblico, comune” per sviluppare punti di vista sulle concezioni di stato, chiesa, comunità, associazione, partito che indubbiamente il contesto socio-culturale ha modificato lasciando differenti sfumature di interpretazioni. E’ il significato del “luogo” ad essere al centro del privato, pubblico, comune. Il luogo è dove c’è il senso di appartenenza, dove tessere legami sociali, è ciò che unisce cultura e ambiente, ma nell’aumento dei flussi migratori conserva nuovi modi di essere.
Lector in Fabula, da ieri, offre numerose riflessioni: ieri, come previsto dal programma si è parlato di migrazione con Emiliano Mancuso e Costantino Foschini, dell’alta velocità e dei trasporti legati al concetto di velocità con Guglielmo Minervini, di fede e laicità con Marco Politi e Pierluigi Di Piazza.
Nella giornata di oggi, venerdì 12 settembre, gli argomenti principali sono “I totalitarismi”, il “Mezzogiorno” con Maddalena Tulanti, la “Guerra” Emilio Gentile e Giuseppe Laterza. Inoltre Piergiorgio Giacchè e Alessandro Leogrande terranno un incontro dal titolo “Vizi privati e pubbliche virtù”.
Sabato 13 con Francesco Fistetti si discute di “Democrazia e convivialità”, dell’Europa intesa come utopia ne parla Alberto Mario Banti. Una lunga serie di incontri è dedicata alla bellezza: di parlare di cultura, di informare, di fare musica e far nascere le idee. Si tratta di incontro nati dall’idea di festeggiare i dieci anni di nascita di Lector in fabula.
Nella giornata di domenica 14 settembre l’attenzione è focalizzata al pubblico e privato e cultura nel sud.
Il programma di Lector in fabula è fittissimo: una parte della manifestazione è dedicata ai bambini. Gli incontri tenuti da tantissimi ospiti (consultabili dal sito), a conferma dell’importanza dell’evento, creano dibattiti sulle parole, usando le parole stesse. Segno concreto che le parole formano, uniscono e creano.
Lector in Fabula, da ieri, offre numerose riflessioni: ieri, come previsto dal programma si è parlato di migrazione con Emiliano Mancuso e Costantino Foschini, dell’alta velocità e dei trasporti legati al concetto di velocità con Guglielmo Minervini, di fede e laicità con Marco Politi e Pierluigi Di Piazza.
Nella giornata di oggi, venerdì 12 settembre, gli argomenti principali sono “I totalitarismi”, il “Mezzogiorno” con Maddalena Tulanti, la “Guerra” Emilio Gentile e Giuseppe Laterza. Inoltre Piergiorgio Giacchè e Alessandro Leogrande terranno un incontro dal titolo “Vizi privati e pubbliche virtù”.
Sabato 13 con Francesco Fistetti si discute di “Democrazia e convivialità”, dell’Europa intesa come utopia ne parla Alberto Mario Banti. Una lunga serie di incontri è dedicata alla bellezza: di parlare di cultura, di informare, di fare musica e far nascere le idee. Si tratta di incontro nati dall’idea di festeggiare i dieci anni di nascita di Lector in fabula.
Nella giornata di domenica 14 settembre l’attenzione è focalizzata al pubblico e privato e cultura nel sud.
Il programma di Lector in fabula è fittissimo: una parte della manifestazione è dedicata ai bambini. Gli incontri tenuti da tantissimi ospiti (consultabili dal sito), a conferma dell’importanza dell’evento, creano dibattiti sulle parole, usando le parole stesse. Segno concreto che le parole formano, uniscono e creano.
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Cultura e Spettacoli
