“Direttori generali asl, tutto bene quel che finisce bene. Ma i cittadini?”

BARI - “E così tutto bene quel che finisce bene. I direttori generali delle Asl sono arrivati alla conclusione del loro mandato senza affrontare lo scoglio anche mediatico della verifica di metà mandato prevista dalla legge, e a nulla è servito al sottoscritto chiedere ripetutamente gli atti, per correttezza nei confronti dei cittadini e dell’opinione pubblica. E alla fine del percorso hanno ricevuto dalla giunta -con un’unica eccezione- una bella promozione, non è dato sapere se per meriti effettivi e brillanti risultati conseguiti, oppure per volontà di non infierire (essendo prossimo il pensionamento), o per assicurare loro anche il premio di produttività finale.
Chissà se però anche i cittadini hanno avuto la stessa percezione in questi anni, della sanità pugliese. E quanto sono stati contenti delle liste d’attesa infinite, dei disservizi ovunque spacciati per servizi, di uno scadimento generalizzato delle prestazioni erogate –per quantità e qualità-, parametri e indicatori evidentemente distanti dalle valutazioni della giunta, che ha introdotto altri criteri, personalissimi e politicissimi. Il disastro della sanità pugliese passa anche da questi comportamenti, purtroppo, e il finale anche di questa storia non poteva essere allora diverso”.
A riferirlo in una nota il consigliere regionale di Forza Italia e vicepresidente della III Commissione Sanità Maurizio Friolo.