L'Fmi vede 'nero': Italia male su Pil e occupazione
Non sono certo incoraggianti per l'Italia le previsioni del Fondo Monetario Internazionale. La ripresa stenta più o meno ovunque, soprattutto nel Belpaese ma anche nel resto del mondo - unica differenza gli Stati Uni d'America, che si confermano come locomotiva globale in questa fase di congiuntura. Il Fondo in compenso promuove il Jobs Act.
''Mi piace lo spirito della riforma del lavoro'' italiana: la ''dualità del mercato è un grande problema, crea due classi di cittadini e questo non è desiderabile'', afferma il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard secondo cui ''the unique contract, il contratto unico è la strada da seguire''.
LE STIME - Il Fmi rivede infatti al ribasso le stime di crescita per l'Italia nel 2014 e 2015. Il pil calerà quest'anno dello 0,2% (-0,5 punti percentuali rispetto a luglio) e tornerà positivo nel 2015 con +0,8% (-0,3 punti). Il -0,2% del 2014 segue il -2,4% del 2012 e il -1,9% del 2013. Fanno meglio Spagna(+1,3% 2014 e +1,7% nel 2015) e Grecia (+0,6% e +2,9%).
Male anche l'occupazione. Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà quest'anno al 12,6%, per poi scendere però al 12% nel 2015. Il dato è comunque superiore alla media dell'area euro (11,6% nel 2014 e 11,2% nel 2015). Spagna e Grecia fanno peggio: i loro tassi di disoccupazione resteranno sopra il 20% nel 2014 e nel 2015.
''Mi piace lo spirito della riforma del lavoro'' italiana: la ''dualità del mercato è un grande problema, crea due classi di cittadini e questo non è desiderabile'', afferma il capo economista del Fmi, Olivier Blanchard secondo cui ''the unique contract, il contratto unico è la strada da seguire''.
LE STIME - Il Fmi rivede infatti al ribasso le stime di crescita per l'Italia nel 2014 e 2015. Il pil calerà quest'anno dello 0,2% (-0,5 punti percentuali rispetto a luglio) e tornerà positivo nel 2015 con +0,8% (-0,3 punti). Il -0,2% del 2014 segue il -2,4% del 2012 e il -1,9% del 2013. Fanno meglio Spagna(+1,3% 2014 e +1,7% nel 2015) e Grecia (+0,6% e +2,9%).
Male anche l'occupazione. Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà quest'anno al 12,6%, per poi scendere però al 12% nel 2015. Il dato è comunque superiore alla media dell'area euro (11,6% nel 2014 e 11,2% nel 2015). Spagna e Grecia fanno peggio: i loro tassi di disoccupazione resteranno sopra il 20% nel 2014 e nel 2015.
