'Raccolte già 23.000 firme per il rinnovo contratto scuola'

Il 30 ottobre a Roma in Piazza Montecitorio alle ore 10,30 FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS CONFSAL e GILDA-UNAMS comunicheranno i risultati ottenuti con la raccolta di firme #sbloccacontratto. Lo rendono noto in un comunicato unitario le OO.SS. pugliesi.

Sono oltre 250.000 - spiega la nota - i docenti, gli ATA e i dirigenti della scuola che hanno apposto la loro firma, mettendo nero su bianco anche nome, cognome, scuola di servizio per lamentare il mancato rinnovo di un contratto ormai scaduto e non più rinnovato dal 2007!

Si tratta di 250.000 firme reali, manoscritte e non virtuali, che descrivono fisicamente un malessere ormai diffuso nella categoria. Di questa marea di firme finora poco meno di 23.000 (pari al 31,50% del personale in servizio) sono quelle raccolte nella sola Puglia e fisicamente già consegnate alle segreterie nazionali mentre altre 2.500 sono state già raccolte ma non ancora consegnate. Nella tabella sottostante riportiamo il dato per provincia.

Si tratta di numeri che fanno impallidire la raccolta di firme per la “ Buona scuola” promossa dal premier Renzi la cui preoccupazione deve poi aver spinto la ministra Giannini a prodigarsi in un tour promozionale della “ Buona Scuola” in tutte le regioni d’Italia in un’affannosa rincorsa tesa a non sfigurare con le firme raccolte dalle OO.SS. tra lavoratrici e lavoratori della scuola.

Ma si tratta di un inutile cimento perché i numeri danno ragione alle organizzazioni sindacali:

con queste firme il mondo della scuola vuole ricordare al Governo che il contratto è scaduto, che gli aumenti per anzianità sono fermi, che fino al 2019 non sono previsti aumenti di stipendio, che diritti, doveri, orario, salario, valutazione non possono essere regolati per legge perché si tratterebbe di un vero e proprio esproprio delle attuali prerogative della contrattazione, conclude la nota.