'Generare Culture Non Violente' per combattere la violenza sulle donne

di Luigi Laguaragnella - Dopo la Giornata dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il mese di novembre ricorda che il 25 è la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Dal 1999, anno in cui le Nazioni Unite l’ha ufficializzata, questa giornata è occasione per creare possibilità d’ascolto e promozione di processi di legalità e soprattutto culturali. Nonostante l’evoluzione dei tempi, si può dire che una parte delle società civile vive un limite culturale per quanto riguarda il rispetto della dignità e della donna. Esistono ancora troppi casi di violenza sulle donne e numerosi sono quelli che il genere femminile teme di denunciare. Stimolando l’aspetto culturale, e soprattutto la non violenza, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari insieme all’Ufficio del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della regione Puglia, per il secondo anno invita l’intera cittadinanza a partecipare a “Generare Culture Non Violente”: oltre 50 eventi tra dibattito, spettacoli teatrali, reading, incontri, flash mob, mostre che dal 25 al 30 novembre, in diversi luoghi della città, rappresenteranno un momento di riflessione e di proposta, attraverso le numerose forme artistico-culturali per ribadire ancora una volta la sacralità della dignità umana di qualsiasi genere. Le proposte culturali prepareranno al grande corteo che il 29 novembre partirà dalle 16 da piazza Ferrarese e si districherà per le vie del centro fino a piazza Umberto. Il richiamo a far parte del corteo è rivolto a tutti i cittadini e commercianti che potranno aderire esponendo all’esterno dell’esercizio commerciale uno slogan della giornata. Per diffondere una cultura non violenta e sensibilizzare il rispetto della donna e delle differenze contro ogni discriminazione e violenza, l’unico linguaggio valido è proprio quello della non violenza che si trasformerà in grida, voci, colori che animeranno proprio il corteo.
“Generare culture Non violente”, oltre al sostegno della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bari e al coinvolgimento della società calcistica femminile Bari Pink, è un grande evento che, per il secondo anno a Bari, ha mosso e intensificato la rete della solidarietà: sono oltre cento le organizzazioni cittadine che hanno aderito alle iniziative proposte per i prossimi giorni. Fare rete, quindi, è un veicolo sicuro per la diffusione dei valori e degli obiettivi della legalità. Come ha detto, durante la presentazione Rosy Paparella “tutto è stato costruito insieme”; il Garante dei diritti dei minori continua sottolineando il filo conduttore che lega i maltrattamenti sulle donne con la tutela dei diritti dei minori ricordando che molte violenze avvengono tra le mura domestiche. L’assessora Bottalico ha reso noto un documento (una carta di intenti) sottoscritto dalle associazioni partecipanti a Generare Culture Non Violente che avvia una vera e propria progettualità per la tutela della donna. Attraverso tale documento, l’intento è di prendere un impegno quotidiano contro la violenza sulle donne con progetti continuativi che siano di ascolto e di inclusione lavorativa in sintonia con Aira, la rete antiviolenza. Bari è la terza città in Italia per violenza sulle donne e la casa rifugio per donne più vicina è Andria. Il Comune sta pubblicando un bando per i centri antiviolenza con l’obiettivo di erogare borse lavoro per il reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza. La Giornata contro la Violenza sulle Donne non può e non deve essere rivolta esclusivamente al genere femminile. Anche attraverso la tutela della donna passa il rispetto dei diritti umani. Alcuni appuntamenti di “Generare Culture Non Violente”sono: il 25 novembre alle 9.30 il dibattito “A scuola di genere”; il 26 novembre alle 16 la visita guidata alla “forza generatrice delle donne”; il 27 novembre alle 16 il cineforum “Il cinema oltre al violenza”; il 28 novembre alle 18 il guerrilla “Dalla parte del lupo”; il 29 novembre alle 16 l’evento di danza urbana. L’1 dicembre, infine, verrà aperta una finestra con un incontro sul tema del transessualismo e i percorsi d’identità.