Gianni Morandi, 70 anni di freschezza. Presentato Autoscatto 7.0

(Foto Gdp Photos)
dal nostro inviato Marco Masciopinto.MILANO - ‘’Era il 1983 e tentai di partecipare al Festival di Sanremo. Mogol mi invitò a correre una mattina e io gli dissi: ‘’Non posso, devo andare a fare la foto per la copertina di Sorrisi con gli altri cantanti in gara’’. Lui spaventato, mi rispose: ‘’Non ci andare, sembrerai un ripetente’’. Quel ‘ripetente’ adesso, è uno degli artisti più apprezzati in Italia e vanta una lunga carriera di successi e concerti. ‘Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte’ è tutt’oggi ancora un must del repertorio musicale italiano, capace di conquistare anche le nuove generazioni. Gianni Morandi ha presentato alla stampa la sua nuova raccolta di successi ‘Autoscatto 7.0’ , un cofanetto speciale composto da due dischi, che racchiude le venti canzoni più importanti e significative dell’artista bolognese, tra queste anche il brano ‘Io ci sono’, una canzone che racconta dell’amore verso la sua professione: ‘’Ho iniziato questo mestiere nel 1962 - racconta Gianni - e da lì, non mi sarei mai immaginato di essere arrivato dove sono ora. Direi che sono stato fortunato, ma non si sa mai nella vita’’.
Un doppio album ricco di sorprese e brani inediti come ‘Lascia il Sole e Amor Mio’, scritte da Cesare Cremonini e un duetto con Alessandra Amoroso nel brano ‘Credo nell’amore’.Chitarra in mano e sorrisi per tutti, Gianni Morandi ha regalato ai presenti un mini-live acustico cantando alcuni dei suoi successi da ‘Non son degno di te’ a ‘Canzoni Stonate’. ‘’Ho deciso di intitolarlo ‘Autoscatto 7.0’ per fotografare tutta la mia storia musicale. Ho iniziato ad avere un buon rapporto con i mei fan su facebook condividendo con loro scatti della mia vita quotidiana. Infatti la scaletta del disco, è stata scelta insieme a loro – continua Gianni. Gli ho chiesto: ‘Ditemi quali sono le 20 canzoni più significative della mia carriera e arrivarono migliaia di risposte. La più votata dal pubblico è stata ‘Uno su mille’, un pezzo d’impatto e che ai concerti, fa sempre un forte effetto’’. 70 anni di freschezza, di sperimentazione ma anche di salite e discese nella carriera di Morandi. Negli anni sessanta il buio: dalle 30 milioni di copie vendute all’anonimato. ‘’In quel periodo la musica italiana stava prendendo un’altra direzione. Arrivarono i Led Zeppelin e i Pink Floyd e verso la musica italiana, ci fu un distacco. Però non ho mai smesso di crederci e ho trovato la forza per ricominciare’’.
Poi l’incontro con il grande Mogol, che lo spronava a dare sempre il meglio: ‘’Quando sentì ‘Uno Su mille’ mi disse che sarebbe stata un disastro perché urlavo troppo (ride, ndr).Con lui ho avuto un rapporto professionale fantastico. E’ una persona speciale’’. ‘Chapeau’ a Gianni Morandi che continua senza sosta, a regalare emozioni.