Regionali: il centro-destra pugliese temporeggia ancora

di Nicola Zuccaro - All'indomani delle elezioni regionali che hanno interessato la Calabria, la Lombardia e l'Emilia-Romagna, si è concluso con un nulla di fatto, il vertice dei partiti che compongono il centro-destra pugliese svoltosi nella tarda mattinata di lunedì 24 novembre 2014, presso la sede del Consiglio Regionale della Puglia, in Via Capruzzi. Chi - in particolare per la stampa - aspettava la fumata bianca per l'individuazione di una candidatura "unitaria" o, in alternativa, per l'unione di intenti relativa alla convocazione di una consultazione popolare e finalizzata a definire il candidato di coalizione, è rimasto deluso. Perchè rinviare ancora? Una prima risposta potrebbe essere motivata dall'analisi dei risultati che hanno registrato una cocente sconfitta per il centro-destra nelle Regioni precedentemente menzionate. Il tavolo pugliese avrà, probabilmente, analizzando le cause di questa disfatta, individuato quelle contromisure atte a frenare la Caporetto del centro-destra. Ma c'è di più. L'ulteriore rinvio, a data da destinarsi, è stato condizionato dal temporeggiamento condotto dai soggetti politici riconducibili alla Costituente Popolare di Centro. Il blocco delle forze moderate composto da Ncd, Udc e Scelta Civica, a seguito della costituzione di gruppi parlamentari comuni, sta valutando l'ipotesi di poter correre da solo come Terzo Polo distinto e distante dal centro-sinistra come dal centro-destra e, per di più, con un suo candidato; non una semplice figura di rottura nei confronti di entrambe gli schieramenti ma un autorevole esponente. Sarà la definizione del candidato del centro-sinistra che risulterà vincitore nelle Primarie di coalizione, in programma il 30 novembre, ad accelerare i tempi per l'individuazione della figura da contrapporre a chi la spunterà fra Minervini, Stefàno ed Emiliano? Per il 1 dicembre è attesa una risposta.