Scu, 26 arresti nel leccese

LECCE - Un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Lecce su richiesta della Dda nei confronti di 26 presunti appartenenti a clan della Sacra Corona Unita è stata eseguita oggi dai carabinieri in provincia di Lecce e in altre località del territorio nazionale. Sono ritenuti responsabili a vario titolo di mafia, spaccio internazionale di droga, usura e estorsioni.

Tra i 52 indagati anche politici l'ex sindaco di Squinzano.

"La Sacra Corona Unita si dimostra affidabile per conquistare il consenso dei cittadini, e' questo il salto di qualita' da cui ci dobbiamo difendere", lo ha dichiarato il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, illustrando l'operazione "Vortice - Deja' vu'" che ha portato in carcere 21 persone vicine al clan Pellegrino di Squinzano.

"A Squinzano stava succedendo quello che era gia' accaduto a Mesagne - ha precisato il magistrato - ovvero i Pellegrino cercavano di dare alla gente un'impressione di tranquillita' della vita del paese, trasformandosi in una specie di associazione di beneficienza".

Tale interpretazione ha trovato conferma anche nelle dichiarazioni del collaboratore di giustizia brindisino Ercole Penna, il quale ha confermato agli inquirenti "Pellegrino vuole che a Squinzano tutti stiano bene".