Xylella, 'Ma è vera la storia di Emiliano sugli espianti di 2milioni di ulivi decisi da Vendola e Nardoni?'
BARI - Sulla vicenda degli olivi salentini infettati dalla xylella e trascurati in maniera assurda dalla Regione Puglia, ogni giorno veniamo a conoscenza di un inquietante retroscena.
Oggi dagli organi di stampa abbiamo appreso che l'Assessore al ramo, Fabrizio Nardoni, il Presidente Nichi Vendola e ancora non si comprende bene chi a Roma ed a Bruxelles (e soprattutto non si comprende in nome e per conto di chi) avrebbero maturato l'intenzione, la brillantissima intenzione, di attuare una procedura di contrasto al batterio killer consistente nella cervellotica iniziativa di espiantare oltre 2 milioni di ulivi, irrorare a pioggia con insetticidi ben 30mila ettari di terreno salentino per poi vietare il reimpianto di altri alberi.
Questo avrebbe comunicato il Segretario Regionale del Pd, Michele Emiliano, candidato alle primarie del centrosinistra per la successione all'attuale governatore. Se si parla sul serio - e siamo fuori dalle dichiarazioni gonfiate per fare dispetto a questa o quella componente dei suoi competitor - allora significa che quello che noi di Forza Italia pensiamo sin dall'inizio non solo sia assolutamente reale, ma sia vero per difetto.
Da quando è esplosa questa tristissima vicenda per l'economia e le imprese salentine, la Regione Puglia ha scelto deliberatamente di non muoversi, di non agire per incompetenza e per incapacità. Sono passati anni ed ancora non sappiamo cosa fare per fronteggiare un batterio. Sono passati anni ed ancora non abbiamo riconosciuto alle aziende del settore lo straccio di un euro di indennizzo. Poi, invece, come si fa quando non si ha cognizione delle questioni, si è scelta la via dell'ultimo minuto e si sarebbe deciso di sacrificare il territorio salentino privandolo di due milioni di ulivi.
Speriamo che l'Assessore Nardoni sconfessi Emiliano con dati alla mano. Non lo dovesse fare, saremmo disposti con gli operatori del settore a forme di protesta eclatante per mettere al corrente la Comunità Europea dell'inazione della Regione Puglia e dello spreco di risorse che sarebbero utili a ben altri impieghi.
Oggi dagli organi di stampa abbiamo appreso che l'Assessore al ramo, Fabrizio Nardoni, il Presidente Nichi Vendola e ancora non si comprende bene chi a Roma ed a Bruxelles (e soprattutto non si comprende in nome e per conto di chi) avrebbero maturato l'intenzione, la brillantissima intenzione, di attuare una procedura di contrasto al batterio killer consistente nella cervellotica iniziativa di espiantare oltre 2 milioni di ulivi, irrorare a pioggia con insetticidi ben 30mila ettari di terreno salentino per poi vietare il reimpianto di altri alberi.
Questo avrebbe comunicato il Segretario Regionale del Pd, Michele Emiliano, candidato alle primarie del centrosinistra per la successione all'attuale governatore. Se si parla sul serio - e siamo fuori dalle dichiarazioni gonfiate per fare dispetto a questa o quella componente dei suoi competitor - allora significa che quello che noi di Forza Italia pensiamo sin dall'inizio non solo sia assolutamente reale, ma sia vero per difetto.
Da quando è esplosa questa tristissima vicenda per l'economia e le imprese salentine, la Regione Puglia ha scelto deliberatamente di non muoversi, di non agire per incompetenza e per incapacità. Sono passati anni ed ancora non sappiamo cosa fare per fronteggiare un batterio. Sono passati anni ed ancora non abbiamo riconosciuto alle aziende del settore lo straccio di un euro di indennizzo. Poi, invece, come si fa quando non si ha cognizione delle questioni, si è scelta la via dell'ultimo minuto e si sarebbe deciso di sacrificare il territorio salentino privandolo di due milioni di ulivi.
Speriamo che l'Assessore Nardoni sconfessi Emiliano con dati alla mano. Non lo dovesse fare, saremmo disposti con gli operatori del settore a forme di protesta eclatante per mettere al corrente la Comunità Europea dell'inazione della Regione Puglia e dello spreco di risorse che sarebbero utili a ben altri impieghi.
