'A Roma molte Mafie'. Marino querelato da Alemanno
Chiunque avesse vinto le elezioni per il Campidoglio, la banda di Mafia Capitale sapeva di poter contare su legami solidi con il mondo politico e delle cooperative. Ma non basta: quella che fa capo a Carminati e Brugia non sarebbe l'unica organizzazione criminale che controlla la citta'.
E' quanto ha spiegato il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone, parlando alla commissione nazionale Antimafia dei fatti che emergono dalla inchiesta sulla mafia a Roma.
Il procuratore capo ha anche annunciato che "presto ci saranno nuove operazioni". "Non vi e' una struttura rigida, anche se abbiamo identificato come capo dell'organizzazione Carminati, con Brugia per quanto riguarda la parte militare e Buzzi per il lato economico e i rapporti con la pubblica amministrazione".
Pignatone ha risposto ad una domanda in merito all'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e ai presunti soldi portati in Argentina come emerge da alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta. "Non c'e' riscontro su questo", ha detto Giuseppe Pignatone.
Altra caratteristica della organizzazione, secondo Pignatone, "e' la sua trasversalita' interna: Carminati viene dall'estrema destra, Buzzi dall'estremo opposto". Mafia Capitale e' romana, non c'entra Cosa Nostra Oltre a cio', il capo della Procura di Roma rileva una "trasversalita' esterna": l'associazione, ha detto davanti alla commissione parlamentare Antimafia, "si rapporta in modo completamente diverso con due giunte comunali".
Nel frattempo l'ex sindaco annuncia di aver "dato mandato ai legali di svolgere querela per diffamazione nei confronti del sindaco Marino per le affermazioni che nella giornata di ieri ha rilasciato pubblicamente durante l'assemblea del Pd tenutasi al centro culturale del Comune di Roma 'Elsa Morante'".
L'ex primo cittadino ha spiegato che "in tale sede il sindaco Marino ha dichiarato che 'l'impianto criminale nasce nella destra di Gianni Alemanno'".
Nelle ultime ore sono stati due i nuovi arresti da parte dei carabinieri del Ros nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale: in manette due persone, entrambe per associazione di tipo mafioso. Sono accusate di aver assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite dalla 'cupola romana' e la 'ndrangheta.
Dal nuovo filone di indagine emerge che l'appalto per la pulizia del mercato Esquilino, a Roma, era stato dato in cambio della protezione in Calabria alle cooperative della 'cupola' che si occupano dell'assistenza ai migranti.
Le indagini dei carabinieri del Ros hanno evidenziato quindi "interessi comuni" dell'organizzazione romana e della 'ndrangheta: in particolare hanno documentato come, a partire dal luglio 2014, Salvatore Buzzi con l'assenso di Massimo Carminati avesse affidato la gestione dell'appalto della pulizia del mercato Esquilino a Giovanni Campennì, ritenuto "imprenditore di riferimento" della cosca Mancuso, attraverso la creazione di una Onlus denominata "Cooperativa Santo Stefano".
Il procuratore capo ha anche annunciato che "presto ci saranno nuove operazioni". "Non vi e' una struttura rigida, anche se abbiamo identificato come capo dell'organizzazione Carminati, con Brugia per quanto riguarda la parte militare e Buzzi per il lato economico e i rapporti con la pubblica amministrazione".
Pignatone ha risposto ad una domanda in merito all'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e ai presunti soldi portati in Argentina come emerge da alcune intercettazioni agli atti dell'inchiesta. "Non c'e' riscontro su questo", ha detto Giuseppe Pignatone.
Altra caratteristica della organizzazione, secondo Pignatone, "e' la sua trasversalita' interna: Carminati viene dall'estrema destra, Buzzi dall'estremo opposto". Mafia Capitale e' romana, non c'entra Cosa Nostra Oltre a cio', il capo della Procura di Roma rileva una "trasversalita' esterna": l'associazione, ha detto davanti alla commissione parlamentare Antimafia, "si rapporta in modo completamente diverso con due giunte comunali".
Nel frattempo l'ex sindaco annuncia di aver "dato mandato ai legali di svolgere querela per diffamazione nei confronti del sindaco Marino per le affermazioni che nella giornata di ieri ha rilasciato pubblicamente durante l'assemblea del Pd tenutasi al centro culturale del Comune di Roma 'Elsa Morante'".
L'ex primo cittadino ha spiegato che "in tale sede il sindaco Marino ha dichiarato che 'l'impianto criminale nasce nella destra di Gianni Alemanno'".
Nelle ultime ore sono stati due i nuovi arresti da parte dei carabinieri del Ros nell'ambito dell'inchiesta Mafia Capitale: in manette due persone, entrambe per associazione di tipo mafioso. Sono accusate di aver assicurato il collegamento tra alcune cooperative gestite dalla 'cupola romana' e la 'ndrangheta.
Dal nuovo filone di indagine emerge che l'appalto per la pulizia del mercato Esquilino, a Roma, era stato dato in cambio della protezione in Calabria alle cooperative della 'cupola' che si occupano dell'assistenza ai migranti.
Le indagini dei carabinieri del Ros hanno evidenziato quindi "interessi comuni" dell'organizzazione romana e della 'ndrangheta: in particolare hanno documentato come, a partire dal luglio 2014, Salvatore Buzzi con l'assenso di Massimo Carminati avesse affidato la gestione dell'appalto della pulizia del mercato Esquilino a Giovanni Campennì, ritenuto "imprenditore di riferimento" della cosca Mancuso, attraverso la creazione di una Onlus denominata "Cooperativa Santo Stefano".
