Leuca, finisce l'odissea dell'imprenditore disperso in mare: 'Ho mantenuto la calma'
CASTRO (LE) - Disavventura a lieto fine nei mari salentini. E' stato rintracciato a circa 22 miglia al largo di Leuca Rocco Ciullo, l'imprenditore di Castro disperso in mare dopo essere uscito in barca giovedì scorso per una battuta di pesca. Ad individuare il naufrago sulla sua barca di quattro metri alla deriva, un mercantile battente bandiera italiana. Sul posto sono intervenute motovedette della Guardia costiera. L'uomo versa in buone condizioni di salute. Ciullo é stato condotto al porto di Santa Maria di Leuca da una motovedetta della Guardia costiera.
Provato, ma in buone condizioni di salute, é stato accolto dalla moglie, le due figlie e il genero. "Non ho avuto paura, - dice ai giornalisti Ciullo - perché sono riuscito a mantenere la calma. Ho sempre remato (e l'uomo mostra le mani che presentano evidenti segni dello sforzo profuso,ndr)". "Ero vicino alla grotta della Zinzulusa, quando - racconta - si é rotta la orda di avviamento del motore e il mare di burrasca col forte vento mi hanno impedito di rientrare a remi, spingendomi al largo". Ciullo ha poi spiegato come tutto si sia complicato per essersi dimenticato di prendere il cellulare dall'auto, prendendo per sbaglio il lettore MP3. "Quando ho visto la nave che mi ha salvato (il mercantile 'Procida') - racconta - pensavo che ancora una volta nessuno mi avrebbe visto, perché in precedenza altre tre navi erano passate vicino ma o nessuno mi ha visto o hanno scambiato la barca per qualche natante di scafisti". Alla domanda se ritornerà ad uscire in mare, l'imprenditore salentino ha risposto: "Certo, si é trattato solo di un'avaria, come puó succedere con la macchina e che fai allora, non la prendi piú?".
Provato, ma in buone condizioni di salute, é stato accolto dalla moglie, le due figlie e il genero. "Non ho avuto paura, - dice ai giornalisti Ciullo - perché sono riuscito a mantenere la calma. Ho sempre remato (e l'uomo mostra le mani che presentano evidenti segni dello sforzo profuso,ndr)". "Ero vicino alla grotta della Zinzulusa, quando - racconta - si é rotta la orda di avviamento del motore e il mare di burrasca col forte vento mi hanno impedito di rientrare a remi, spingendomi al largo". Ciullo ha poi spiegato come tutto si sia complicato per essersi dimenticato di prendere il cellulare dall'auto, prendendo per sbaglio il lettore MP3. "Quando ho visto la nave che mi ha salvato (il mercantile 'Procida') - racconta - pensavo che ancora una volta nessuno mi avrebbe visto, perché in precedenza altre tre navi erano passate vicino ma o nessuno mi ha visto o hanno scambiato la barca per qualche natante di scafisti". Alla domanda se ritornerà ad uscire in mare, l'imprenditore salentino ha risposto: "Certo, si é trattato solo di un'avaria, come puó succedere con la macchina e che fai allora, non la prendi piú?".
