Schittulli a Fasano, 'Società partecipate? Via sprechi e doppioni'

FASANO - Le società partecipate e controllate dalla Regione Puglia sono state al centro della 4^ tappa del “GIROPUGLIA14” di Francesco Schittulli, in vista delle Regionali 2015. Provincia toccata nel pomeriggio di oggi, 11 dicembre 2014, quella di Brindisi. Città scelta, Fasano. Inizia citando Platone su “democrazia e corruzione”, un tema quanto mai attuale dopo le vicende giudiziarie di Roma e quelle di qualche mese fa: il Mose di Venezia e l’Expo di Milano. “Il connubio Pubblico-Corruzione, nonostante l’incessante opera di tanti magistrati che, in silenzio e nell’anonimato fanno il loro lavoro – ha detto - è una costante: dietro i grandi appalti pubblici si annida il verme della corruzione che intacca le cosiddette MELE MARCE che si trovano sia a centrodestra sia a centrosinistra”. Per questo Schittulli ha sostenuto che in linea di principio, per evitare tutto questo, da governatore preferirebbe che la mera gestione delle società fosse privata, mentre il controllo deve rimanere pubblico per garantire ai cittadini i “servizi indispensabili”. Schittulli è convinto che: “Da un’analisi puramente ECONOMICA, una loro RIORGANIZZAZIONE, che passi dalla privatizzazione della gestione oppure da un’incorporazione, può far registrare – stando ai dati offerti dall’ultimo Bilancio 2013 – un risparmio immediato nelle casse regionali di oltre 20milioni di euro (vale a dire 40 miliardi di lire)”. Di qui una disamina delle società pubbliche che privatizzate o riorganizzate potrebbero dare servizi più efficienti e risparmi consistenti. Schittulli ha preso in esame solo alcune voci di Aeroporti Puglia, specie quelle che riguardano il Turismo facendo notare che la Regione Puglia investe nel settore attraverso molteplici società, oltre all’assessorato, come “PugliaPromozione”, “Viaggiare in Puglia”, ma anche la stessa “Apulia Film Commission” è da sempre considerata anche un veicolo di cultura e turismo. Ha illustrato un’ultima determina con la quale la Regione distribuisce oltre 8 milioni di euro per eventi culturali, fra i quali Medimex, Bifest e Puglia Sounds. Schittulli pur evidenziando l’importanza della Cultura ha, però, sottolineato che in un momento di crisi come questo e con i dati della povertà sempre più allarmanti le risorse dovrebbero essere distribuite in modo più razionale.

Schittulli si è poi soffermato sulla voragine di debiti accumulati dalla Fiera del Levante per 25 milioni di euro, sottolineando di essere stato il primo a gettare il grido d’allarme sulla situazione dell’ente, mentre tutti sostenevano, a cominciare dall’allora presidente, che godesse di buona salute. Per l’Acquedotto Pugliese, infine, Schittulli non si è limitato a ricordare che solo nel 2013 sono stati spesi oltre sette milioni di euro per 170 consulenti esterni, ma ha anche ricordato quella che per il governo regionale doveva essere la “rivoluzione” dell’ente con le nomine ad amministratore prima del “teologo dell’acqua” Riccardo Petrella e poi dell’”ingegnere delle tubature”, Ivo Monteforte. Entrambi malamente cacciati, il secondo con strascichi anche giudiziari.