Quando il Presidente non è il Dottor Sottile

Giuliano Amato, 76 anni
di Nicola Zuccaro - Nel primo week-end del dopo Napolitano è proseguito, incessantemente il toto-Presidente della Repubblica. Dopo la bocciatura nei giorni della candidatura di Romano Prodi, una considerevole parte della stampa e dell'opinione pubblica (quest'ultima anche sui social) si è negativamente espressa anche su Giuliano Amato. Come il Professore, anche il Dottor Sottile, per il discutibile ruolo di primo piano esercitato sia nella prima che nella seconda repubblica, non sembra essere neanch'egli quel candidato gradito all'opinione pubblica e forse prima ancora all'attuale classe parlamentare deputata ad una sua eventuale elezione.

Essere stato Presidente del Consiglio e ricoprire l'attuale ruolo di giudice costituzionale non sono i requisiti sufficienti, per mezzo dei quali, Giuliano Amato possa ripuntare al Quirinale dopo la precedente bocciatura, emersa in occasione di quella che sarebbe stata poi la conferma di Giorgio Napolitano al Colle. Cosa c'è che non va? Uno dei motivi musicali cantati da Vasco Rossi anni fa torna prepotentemente alla ribalta, testimoniando e confermando che negli italiani, ed in particolare sia negli ambienti politici che giornalistici, la voglia di rompere con un passato scomodo, e per certi versi ingombrante, è tanta.