Scu: sgominato clan nel Nord Salento, 17 arresti
LECCE - Scacco alla mala salentina. Sono 17 le persone arrestate dai carabinieri nel corso di un'operazione contro presunti appartenenti alla Scu operante nel nord Salento (clan De Tommasi-Notaro). Altre due ordinanze cautelari notificate in carcere. Sono accusate di associazione mafiosa, traffico droga, porto abusivo d'armi, estorsione e rapina.
Due arresti sono stati eseguiti in Germania e Svizzera. I provvedimenti sono stati disposti dal gip di Lecce Annalisa De Benedectis su richiesta della locale Dda.
LE INDAGINI Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi sequestri di droga e di un arsenale di armi nella disponibilità del clan mafioso. Nel corso dell'attività investigativa, i carabinieri hanno accertato una serie di episodi intimidatori, anche a scopo omicidiario, tra membri dello stesso clan. Obiettivo, la conquista della leadership sul territorio del nord Salento, finalizzata al controllo del traffico di stupefacenti e delle altre attività illecite. Le indagini hanno permesso di ricostruire in particolare numerose intimidazioni a colpi di colpi d'arma da fuoco contro persone, autovetture ed abitazioni degli affiliati, prologo di una faida interna per la supremazia del gruppo emergente. Sequestrata droga e un arsenale di armi nella disponibilità del clan. Nel corso della pianificazione delle azioni di fuoco in danno degli avversari, gli investigatori sono riusciti a disinnescare ogni minaccia eseguendo numerosi controlli con conseguenti arresti.
Due arresti sono stati eseguiti in Germania e Svizzera. I provvedimenti sono stati disposti dal gip di Lecce Annalisa De Benedectis su richiesta della locale Dda.
LE INDAGINI Nel corso delle indagini sono stati eseguiti numerosi sequestri di droga e di un arsenale di armi nella disponibilità del clan mafioso. Nel corso dell'attività investigativa, i carabinieri hanno accertato una serie di episodi intimidatori, anche a scopo omicidiario, tra membri dello stesso clan. Obiettivo, la conquista della leadership sul territorio del nord Salento, finalizzata al controllo del traffico di stupefacenti e delle altre attività illecite. Le indagini hanno permesso di ricostruire in particolare numerose intimidazioni a colpi di colpi d'arma da fuoco contro persone, autovetture ed abitazioni degli affiliati, prologo di una faida interna per la supremazia del gruppo emergente. Sequestrata droga e un arsenale di armi nella disponibilità del clan. Nel corso della pianificazione delle azioni di fuoco in danno degli avversari, gli investigatori sono riusciti a disinnescare ogni minaccia eseguendo numerosi controlli con conseguenti arresti.
