Canale 5, “Avanti un altro”: è Uccio da Montesano

(Lo 'showman' salentino Antonio Bitonti)
di Francesco Greco. MONTESANO SALENTINO (Le) – Non frequenta palestre, come i tronisti di “Uomini e donne” o i calciatori. E tuttavia è, come dicono in televisione, un “fisicato”. Ma non segue diete particolari: sgomitare per farcela, per ogni buon ragazzo del Sud, è già, a ben guardare, una lotta che mantiene in forma: c’è forse un metabolismo migliore? Se c’è i meridionali non lo conoscono. Antonio Bitonti da Montesano Salentino (Capo di Leuca) ha puntato proprio sul corpo e il successo gli è arrivato subito. In Italia e in Europa. Si è inventato “UccioShow”, marchio originale che non può essere copiato. Perché ogni imitazione risulta falsa e il pubblico lo sente a distanza. Che cos’è “UccioShow”? Lo spogliarello maschile. Forse l’idea gliel’ha data la sensuale Kim Basinger di “Nove settimane e 1/2”, quando sulla musica dell’immortale Joe Cocker si spoglia sotto lo sguardo di Mickey Rourke. Antonio l’ha perfezionata, personalizzata. E così è stato il primo uomo che si spoglia davanti a tutti, inventandosi un vero e proprio lavoro.

Un suo passaggio a Canale 5, anni fa, rimase memorabile: Geppi Cucciari che presentava ne rimase affascinata (lo si può vedere sul suo sito: www.uccioshow.it). Ora torna in tv e il Salento è in fibrillazione. Sarà nel programma pomeridiano di Paolo Bonolis “Avanti un altro”, mercoledì 4 febbraio alle ore 18.45, su Canale 5. Uccio in questi anni ha lavorato molto, in Italia e anche extra moenia: addii al celibato, matrimoni, eventi di ogni genere: chi voleva impreziosire con qualcosa di originale le sue feste lo ha chiamato e la sua agenza è sempre stata piena, i suoi slip leopardati sono diventati un must. Le sue esibizioni sono sempre imprevedibili, ma mai volgari, restano sempre nell’ambito del buon gusto. Artista a tutto tondo, Bitonti è anche un attore bravissimo: è stato protagonista di “Italia unita sexy simbol”, un film uscito nel 2011 (150mo anniversario dell’unità d’Italia), firmato dal regista pugliese Alfredo De Giuseppe.

Interpretava se stesso alla ricerca dei compagni della naja con lo scopo di mettere su un gruppo per suonare col loro mito, Nada, che canta “Ma che freddo fa”. Un apologo aspro sul Sud, la disoccupazione, l’arte di arrangiarsi, la precarietà, lo sfruttamento, la burocrazia che svilisce ogni buona intenzione. E infatti Nada darà il consenso per il concerto-evento ma non arriverà mai a Sud. E quindi lo sforzo di Uccio per rintracciare i vecchi compagni del servizio di leva sparsi per l’Italia (dicendoci quel che ne è stato dei loro percorsi esistenziali, belli e brutti) si rivelerà del tutto vano. E ora di nuovo i riflettori di Canale 5, una platea vastissima che darà altra linfa alla sua arte. Al bar, a gli amici del paese, Uccio, un ragazzo umile quanto geniale, confida che sà come rintuzzare l’ironia spesso pesante di Bonolis: dopo tanti anni di palcoscenico è scafato. Uccio da Montesano per il Salento ormai è un mito.