Epifani a parlamentari pugliesi: “No a sanatoria incondizionata per punti scommesse illegali”

BARI - "É opportuno che venga modificata la norma che prevede una sanatoria per le sale da gioco non autorizzate - norma prevista dalla legge di stabilità 2015 e votata dal Parlamento a fine 2014 - affinché il condono sia coerente innanzitutto con le leggi regionali qualora ci fossero e non vanifichi gli sforzi di Regioni come la Puglia, la quale si è dotata di una legge all'avanguardia di contrasto al gioco d'azzardo patologico". Lo ha chiesto il consigliere regionale Pd, Giovanni Epifani, in una lettera indirizzata a tutti i parlamentari pugliesi affinché si facciano promotori di un emendamento da inserire nel cosiddetto decreto milleproroghe al voto nei prossimi giorni.

Ha spiegato il consigliere Pd: "Secondo i dati forniti dall'associazione delle sale da gioco autorizzate, Agipro, e dalle forze dell'ordine, nel 2014 in Puglia ci sono due agenzie non autorizzate per ogni punto scommesse regolare. I bookmaker senza autorizzazione sono praticamente raddoppiati dal 2013 lievitando a 1.500, contro poco meno di 800 sale regolari. I Centri trasmissione dati (Ctd ovvero i bookmaker al di fuori della rete legale) non riconoscendosi nelle norme italiane, non sono vincolati da nessuna legge, né tanto meno dal dispositivo pugliese sul gioco d'azzardo approvato a fine 2013 il quale prevede alcune misure restrittive per i centri scommesse come il cosiddetto distanziometro (l'obbligo di almeno 500 metri dai luoghi sensibili). Rispetto a questo stato di cose, la sanatoria prevista dalla legge di stabilità per i punti non autorizzati, consentirà ai Centri trasmissione dati di regolarizzarsi solo attraverso il pagamento di poche migliaia di euro (15-16 mila euro tra sanatoria e imposte arretrate).
Pertanto, occorre un intervento coeso di tutti i parlamentari pugliesi affinché, attraverso un emendamento al decreto mille proroghe, non vengano regolarizzati i centri non autorizzati tout court, ma solo a condizione che essi operino nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti regionali".