IMU agricola: avviato l'incontro promosso dal presidente Introna
BARI - Imu agricola, la Puglia non ci sta. “Siamo con i nostri agricoltori, siamo contro un balzello che sembra una minaccia per la nostra agricoltura in sofferenza, soprattutto nel Mezzogiorno”. Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha avviato l’incontro promosso in via Capruzzi a Bari con l’assessore regionale alle politiche agricole Fabrizio Nardoni, il presidente dell’Anci pugliese Luigi Perrone e i vertici delle organizzazioni di categoria Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri. Una riflessione a più voci, su un problema che preoccupa operatori agricoli e amministratori pubblici.
Il coordinamento degli assessori all’agricoltura delle Regioni, presieduto da Nardoni, ha esercitato pressioni sul Governo nazionale per una rilettura del provvedimento (sul quale pendono numerosi ricorsi al TAR Lazio), ma ad oggi non ci sono risposte. “Il mondo dell’agricoltura ha bisogno però di risposte”: per Introna va verificato cosa “si possa fare insieme” e se la Regione possa esercitare un ruolo. “Vogliamo scongiurare ricadute negative sugli agricoltori e sull’agricoltura, risorsa insostituibile per la Puglia – ha detto – per evitare un effetto domino pericolo. Penalizzando la redditività e inducendo all’abbandono dei campi, l’IMU avrebbe in definitiva effetti anche sulla manutenzione del suolo, tra le cause del dissesto idrogeologico che sta aggredendo il territorio”.
Il coordinamento degli assessori all’agricoltura delle Regioni, presieduto da Nardoni, ha esercitato pressioni sul Governo nazionale per una rilettura del provvedimento (sul quale pendono numerosi ricorsi al TAR Lazio), ma ad oggi non ci sono risposte. “Il mondo dell’agricoltura ha bisogno però di risposte”: per Introna va verificato cosa “si possa fare insieme” e se la Regione possa esercitare un ruolo. “Vogliamo scongiurare ricadute negative sugli agricoltori e sull’agricoltura, risorsa insostituibile per la Puglia – ha detto – per evitare un effetto domino pericolo. Penalizzando la redditività e inducendo all’abbandono dei campi, l’IMU avrebbe in definitiva effetti anche sulla manutenzione del suolo, tra le cause del dissesto idrogeologico che sta aggredendo il territorio”.
