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| (La sinagoga di Copenaghen / Foto: AP) |
La libertà di espressione torna ancora una volta sotto attacco nel cuore dell'Europa. Terrore a Copenaghen colpita da due attentati in poche ore. La polizia danese ha ucciso un uomo che aveva sparato agli agenti vicino a una stazione ferroviaria nel quartiere di Noerrebro, nella notte scorsa. E' presumibilmente l'autore dei due attacchi, il primo ieri contro una conferenza sull'Islam e il secondo nella notte davanti a una sinagoga. La sparatoria è avvenuta dopo che gli agenti avevano messo sotto osservazione un indirizzo vicino a una stazione ferroviaria. Dalle prime indagini condotte dalla polizia danese "nulla suggerisce che ci sia un altro attentatore", oltre a quello ucciso dagli agenti.
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| (Foto: ANSA) |
Nel primo attacco, in un locale che ospitava una conferenza sull'Islam, è morto un uomo, un civile. Durante l'attaccato davanti alla sinagoga tre persone erano rimaste ferite, poi una di queste è deceduta: si tratta di un uomo che era stato colpito alla testa. Nello stesso attentato due poliziotti sono rimasti feriti alle braccia e alle gambe.
''Ritengo che obiettivo dell'attacco fosse Lars Vilks'' ha dichiarato Helle Merete Brix, una degli organizzatori del convegno. "Ho sentito qualcuno sparare con armi automatiche e altri gridare - ha raccontato Niels Ivar Larsen, uno degli speaker dell'evento -. La polizia ha risposto al fuoco e mi sono nascosto dietro al bar, tutto sembrava surreale, come se fossimo in un film''. Al momento non è giunta alcuna rivendicazione della sparatoria, ma il servizio di sicurezza nazionale danese ha indicato che si è trattato probabilmente di un ''attacco terroristico''.