Poesie: presentato il nuovo libro di Alessandro Lattarulo
di Francesco Loiacono - E’ stato presentato ieri sera a Bari al “Circolo Unione” il nuovo libro di poesie di Alessandro Lattarulo “Arcipelaghi”. Il volume tratta gli aspetti peculiari più nascosti dell’animo umano. Ma anche alcune poesie sono dedicate all’infelicità alla depressione alla solitudine, ai vari pensieri che possono turbare una persona durante il sonno. Anche un bene importante per un uomo o una donna come ad esempio la casa viene vista come un insieme di sentimenti che vanno certamente a contrastare una apparente tranquillità quotidiana. Interessante una poesia dedicata alla periferia di città che viene dipinta dal poeta Lattarulo come “una assonanza di suoni composti da arpe campane, clarinetti e pianoforti”.
Bella la passione di Alessandro Lattarulo che certamente traspare in molte poesie di questo libro per il sole ed i tramonti visti come qualcosa che creano aspettative che poi alcune volte svaniscono in modo inaspettato. Ottima la citazione ad esempio di un demiurgo che trova conforto nel mare ma i suoi progetti non trovano attuazione, anzi si annullano in maniera incredibile all’ultimo momento. Si parla anche di insonnia con l’autore che immagina in questo caso di vivere in una atmosfera ovattata piena di luci, nubi ed ombre. Spesso l’autore è tormentato in altre poesie dai rimorsi per quello che un uomo potrebbe fare ma in realtà non riesce ad attuare per eventi imprevedibili. In un’altra pagina ci si riferisce ad un angelo con la vaga illusione che possa guardare e poi cancellare i travagli dell’animo umano. Si fa riferimento anche alle nuvole viste dall’autore come “speranze di poter realizzare i propri desideri”. Bella anche la poesia dedicata ad esempio ad “una notte piena di stelle che illuminano nel sonno” la vita del poeta.
In un altro suo componimento Alessandro Lattarulo immagina di guardare “l’alba del giorno”, sperando in qualcosa di positivo. La presentazione di questo libro è stata organizzata dal distretto “Niccolò Piccinni” dei Lions di Bari. La lettura delle poesie di Alessandro Lattarulo è stata allietata dalle recitazioni del gruppo musicale “I Rapsodi” e dalla bravura del direttore d’orchestra Stea. Sono stati dati anche dei riconoscimenti anche al padre di Alessandro Lattarulo, Onofrio e si è parlato inoltre degli aiuti che i medici dei Lions di Bari forniscono, spesso anche sacrificando le proprie vacanze ai bambini dei paesi del terzo mondo. Una serata davvero molto interessante che conferma le notevoli capacità del poeta Lattarulo che in passato ha scritto altri importanti libri di poesie come “Chiaroscuro”, “Il veliero dell’anima” ed anche “Senza”.
Bella la passione di Alessandro Lattarulo che certamente traspare in molte poesie di questo libro per il sole ed i tramonti visti come qualcosa che creano aspettative che poi alcune volte svaniscono in modo inaspettato. Ottima la citazione ad esempio di un demiurgo che trova conforto nel mare ma i suoi progetti non trovano attuazione, anzi si annullano in maniera incredibile all’ultimo momento. Si parla anche di insonnia con l’autore che immagina in questo caso di vivere in una atmosfera ovattata piena di luci, nubi ed ombre. Spesso l’autore è tormentato in altre poesie dai rimorsi per quello che un uomo potrebbe fare ma in realtà non riesce ad attuare per eventi imprevedibili. In un’altra pagina ci si riferisce ad un angelo con la vaga illusione che possa guardare e poi cancellare i travagli dell’animo umano. Si fa riferimento anche alle nuvole viste dall’autore come “speranze di poter realizzare i propri desideri”. Bella anche la poesia dedicata ad esempio ad “una notte piena di stelle che illuminano nel sonno” la vita del poeta.
In un altro suo componimento Alessandro Lattarulo immagina di guardare “l’alba del giorno”, sperando in qualcosa di positivo. La presentazione di questo libro è stata organizzata dal distretto “Niccolò Piccinni” dei Lions di Bari. La lettura delle poesie di Alessandro Lattarulo è stata allietata dalle recitazioni del gruppo musicale “I Rapsodi” e dalla bravura del direttore d’orchestra Stea. Sono stati dati anche dei riconoscimenti anche al padre di Alessandro Lattarulo, Onofrio e si è parlato inoltre degli aiuti che i medici dei Lions di Bari forniscono, spesso anche sacrificando le proprie vacanze ai bambini dei paesi del terzo mondo. Una serata davvero molto interessante che conferma le notevoli capacità del poeta Lattarulo che in passato ha scritto altri importanti libri di poesie come “Chiaroscuro”, “Il veliero dell’anima” ed anche “Senza”.
