Terrore ad Istanbul: pm muore dopo sequestro
Il pm, gravemente ferito nell'assalto della polizia, non ce l'ha fatta. Si è spento poco dopo in ospedale, nonostante un disperato tentativo dei chirurghi di salvarlo. Nell'assalto sono stati uccisi anche i due sequestratori. Testimoni hanno riferito di avere udito durante il blitz molti spari, raffiche di mitra, due forti esplosioni. Non si sa in quali condizioni il pm sequestrato ne sia uscito.
Le forze speciali erano entrate in azione, facendo irruzione nel Palazzo di Giustizia ed evacuando il personale presente, per trarre in salvo il pm imbavagliato e con una pistola puntata alla testa: è l'immagine choc diffusa di Mehmet Selim Kiraz, il procuratore preso in ostaggio nel tribunale di Caglayan, a Istanbul, dal gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, che ha rivendicato il gesto postando la foto sul proprio sito.
Il giudice ha indagato sulla morte di Berkin Elvan, il quindicenne colpito alla testa da un lacrimogeno nel giugno 2013 durante le proteste anti-governative a Gezi Park e deceduto in ospedale un anno fa, dopo 269 giorni in coma. Il gruppo aveva dato tempo sino alle 15,36 alle autorità per diffondere una confessione pubblica degli agenti accusati di aver ucciso il giovane, il loro rinvio a giudizio davanti a un tribunale popolare e la scarcerazione dei manifestanti arrestati.
Il padre del giovane ucciso a Gezi Park aveva twittato la sua richiesta ai militanti perche' lascino andare il magistrato: "Mio figlio e' morto, non voglio altre morti, liberatelo!".
Le forze speciali erano entrate in azione, facendo irruzione nel Palazzo di Giustizia ed evacuando il personale presente, per trarre in salvo il pm imbavagliato e con una pistola puntata alla testa: è l'immagine choc diffusa di Mehmet Selim Kiraz, il procuratore preso in ostaggio nel tribunale di Caglayan, a Istanbul, dal gruppo di estrema sinistra Dhkp-C, che ha rivendicato il gesto postando la foto sul proprio sito.
Il giudice ha indagato sulla morte di Berkin Elvan, il quindicenne colpito alla testa da un lacrimogeno nel giugno 2013 durante le proteste anti-governative a Gezi Park e deceduto in ospedale un anno fa, dopo 269 giorni in coma. Il gruppo aveva dato tempo sino alle 15,36 alle autorità per diffondere una confessione pubblica degli agenti accusati di aver ucciso il giovane, il loro rinvio a giudizio davanti a un tribunale popolare e la scarcerazione dei manifestanti arrestati.
Il padre del giovane ucciso a Gezi Park aveva twittato la sua richiesta ai militanti perche' lascino andare il magistrato: "Mio figlio e' morto, non voglio altre morti, liberatelo!".
