Champions: Barcellona e Porto intravedono le semifinali
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| (Foto: Epa) |
PSG-BARCELLONA - Al Parco dei Principi di Parigi sono i catalani a fare la partita. Dopo il palo di Messi, la stessa pulce argentina premia l’inserimento di Neymar che controlla con l’esterno destro e infila Sirigu col piattone. Vantaggio del Barca al 18esimo. Il Psg, senza Ibra fermo per squalifica e Verratti acciaccato, praticamente non è pervenuto in questa prima frazione di gioco dove Thiago Silva è costretto a uscire per infortunio. Rileverà il suo posto il connazionale David Luiz.
Nella ripresa il Barcellona mantiene il controllo della gara tra le proprie mani, anzi raddoppia con Suarez al 67esimo. Un minuto più tardi si rende protagonista anche il portiere degli spagnoli, Ter Stegen, con una prodigiosa parata sulla gran botta di destro di Cavani.
Ma gli applausi sono tutti per l’uruguayanao Suarez autore di una prestazione a dir poco maiuscola. Al minuto 79 l’ex attaccante del Liverpool realizza la sua doppietta personale nonché il gol che chiude, salvo miracoli al ritorno, la qualificazione a favore del Barcellona; Suarez manda a spasso David Luiz con un tunnel e spara un meraviglioso destro a giro sotto l’incrocio.
Il Psg risponde col gol della bandiera di Van der Wiel la cui debole conclusione a rete viene, però, deviata dall’appena entrato Matheu. Finisce 3 a 1 per il Barcellona che ipoteca così la qualificazione alle semifinali. Martedì prossimo andrà in scena la gara di ritorno al Nou Camp.
PORTO-BAYERN DI MONACO - Allo stadio do Drogao il Porto è scatenato nelle battute iniziali. Pasticcio di Xabi Alonso che si fa rubare palla da Jackson Martinez abbattuto in area di rigore dal portierone Neur. L’arbitro non espelle (ingiustamente) il numero uno tedesco dopo aver fischiato il calcio di rigore. Dal dischetto l’ex Inter Quaresima segna l’1 a 0.
Passano cinque minuti e la retroguardia bavarese la combina ancora una volta grossa; Dante è macchinoso nel controllo e un rapace Quaresima si avventa sul pallone soffiandolo dai piedi del difensore brasiliano. A tu per tu con Neur, il mago della trivela non sbaglia. 2 a 0.
Il Bayern è irriconoscibile e ci vogliono una ventina di minuti per vederlo uscire la testa dal terreno: Boateng crossa in area e Thiago Alcantara si allunga per battere Fabiano comodamente. È il primo gol in Champions League per il fenomeno spagnolo.
Nel secondo tempo il Bayern spinge ma non convince, al punto che sono i padroni di casa a trovare nuovamente la via del gol. Dopo il miracolo di Neur su Martinez al 58esimo, il 3 a 1 lo firma proprio il bomber colombiano che approfitta della galleria degli orrori della retroguardia tedesca (questa volta è Boateng a bucare l’intervento di testa) per controllare il pallone, superare Neur e impattare a porta sguarnita.
Le scorribande allo sbaraglio degli ospiti nel finale lasciano il tempo che trovano. Guardiola sarà chiamato a un vero e proprio capolavoro per ribaltare i giochi qualificazione nella gara di ritorno che si giocherà nella bolgia dell’Allianz Arena la settimana prossima (martedì 21 aprile).
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