ESCLUSIVO / Melodie, viaggio intorno al mondo in cerca a di suoni

di Francesco Greco - JAWA (Indonesia) – Ora è in Indonesia, fra Bali e Jawa, “arcipelago ricco di culture, linguaggi e religioni”. Prima aveva soggiornato a lungo nell'India misteriosa dei templi e delle caste e prima ancora in Uzbekistan (Tashkent) “terra affascinante”. Altra tappa nei mesi passati era stata Isfahan, un villaggio dell’Iran.

In autunno girava curiosa per le vie di Plovdiv, paese della Bulgaria dove si festeggiava i 50 anni dell’Accademia per la musica folkloristica: la più prestigiosa di tutti i Balcani. A fine estate era stata in Italia, Puglia meridionale, esattamente a Montesardo (Lecce), al festival di musica barocca intitolato a Girolamo Melcarne, detto “il Montesardo”, ideato da Doriano Longo. Da qui, novella Ulisse, iniziò il suo viaggio intorno al mondo in cerca di suoni indigeni, originali, belli.

Si chiama Melodie ed è il caso di dire “nomen omen: “E’ il mio vero nome!”, sorride. Il cognome, invece, Michel, tradisce le origini: Francia, Parigi. Vi è nata e ha studiato musica. Ma, cittadina del mondo, ha vissuto a lungo anche in Svizzera, Belgio, Spagna (Catalogna), in Italia, (Sardegna, “la conosco bene”).

32 anni, ricercatrice instancabile, seria, appassionata: cerca i suoni a tutte le latitudini, qualunque sia la loro etimologia, semantica, dna. S’è inventata un progetto: “Melodie Around The World”. Un viaggio musicale intorno al pianeta, a caccia di suoni di ieri, di oggi, di sempre. “Ci ho pensato molto prima di chiamarlo così – spiega – cercavo qualcosa che definisse il canto, la musica, in maniera generica, ma anche leggera. Alla fine non avrei potuto trovare di meglio e tutto si sta sviluppando molto bene!”.

Domanda: Con quale mèta è partita?
Risposta: “Scopo del mio viaggio è di scoprire da una parte la relazione nella musica fra tradizione e modernità, dall’altra come le musiche tradizionali si possono insegnare sempre a persone e in terre dove sono nate”.

D. Ora dov’è di preciso?
R. “In Indonesia. Non posso ancora dire con precisione come si svilupperà, ma credo che incontrerò situazioni molto diverse e così il mio progetto prenderà, di conseguenza, delle forme insperate”.

D. Dove dorme? Come si organizza logisticamente?
R. “Sono quasi sempre ospite di amici, di amici di amici, o semplicemente di musicisti contattati”.

D. Ora cosa accadrà? 
R. “Incontrerò musicisti sia tradizionali sia di musica antica, che è il lavoro che ho sempre fatto e che credo porterò sempre con me. Farò interviste a personalità del mondo musicale, proverò anche io a improvvisare qualcosa, in lezioni private. Ma ogni paese ha le sue sorprese!”.

D. Italia, Bulgaria, Iran, Uzbekistan, India, Indonesia: e ora? 
R. “Il mio viaggio continuerà in Australia, Cambogia, Cina, Giappone, Stati Uniti, Messico, Colombia, Brasile, Argentina, Cile, Sudafrica, Mozambico, Etiopia, Sâo Tomè, Burkina Faso, Algeria, Israele, Islanda”.

D. Ha un metodo? Come decide il luogo della ricerca? 
R. “La mia idea di fondo è di visitare la capitale di ogni paese. Ma ho pensato di concentrarmi anche su altri luoghi. A luglio 2016 andrò a Cavaca, in Messico, e dopo, a ottobre, in Argentina”.