Gallipoli, a teatro con Lunari e le sue scelte estreme

GALLIPOLI (LE) – Storia di una coppia: marito e moglie, self-made-man, da una semplice officina mettono su una fabbrica con 3mila operai, che mantiene circa 15mila persone. Dopo aver costruito questo piccolo impero, d'improvviso il marito muore.

L'azienda resta tutta sulle spalle della donna, con l'aiuto dei figli. Per un po' tutto procede bene, ma un giorno il figlio più piccolo entra in crisi, abbandona la fabbrica e fa una scelta estrema: diventa un barbone che vive sotto i ponti. Rifiuta il sistema che pure gli ha dato tutto e si chiama fuori. E la madre che fa? Lo segue, anche lei diventa una donna marginale, per amore del figlio. A questo punto...

A questo punto occorre andare sabato 18 aprile (ore 20.30) a Gallipoli, al teatro “Garibaldi” (un gioiello nel cuore della città vecchia, circa 120 posti) per vedere “Sotto un ponte, lungo un fiume”, commedia di Luigi Lunari, messa in scena dalla Compagnia “Armonauti” di Gallipoli per la regia di Salvatore Coluccia, che recita con Ada Garofalo e Franco Manni, della Compagnia “Sinonimi e contrarie”, di Racale (Compagnia storica in Salento: conosciuta e applaudita, per anni, anche attraverso la tv locale TopVideo che trasmetteva i loro spettacoli, tutti rigorosamente in vernacolo: questo è il primo in lingua).

“Un lavoro di spessore”, affermano gli attori. Patrocinio di Comune di Gallipoli e Pro Loco. Altra replica: domenica 19 alle ore 20.00. Altra data: il 15 maggio al Cineteatro “Fasano” di Taviano (patrocinio del Comune).