Milano: rafforzate misure in tribunale. Il killer: avrei ucciso ancora

MILANO - "Grazie per avermi fermato, avete fatto bene, avrei ucciso ancora e poi mi sarei suicidato". Queste le parole che, in sostanza, avrebbe detto Claudio Giardiello ai carabinieri che ieri lo hanno arrestato a Vimercate dopo la strage compiuta in Tribunale. Quando è stato bloccato, il killer aveva nella pistola il colpo in canna.

MILANO: SITUAZIONE TRANQUILLA - Nessun dispiegamento pletorico di forze dell'ordine ma controlli più rigidi e una praticità tutta meneghina. Sulla scalinata che conduce all'ingresso principale del tribunale di Milano la coda è lunghissima il giorno dopo la follia di Giardiello. Gli addetti alla sicurezza fanno passare ogni visitatore al metal detector ed esaminano borse e giacche, mentre nell'atrio vigilano 4 carabinieri.

Per rafforzare le misure di sicurezza sembra che a palazzo di giustizia abbiano scelto l'understatement: nessuno spiegamento esagerato di uomini o mezzi, ma un'applicazione certosina dei controlli gia' esistenti,.

La linea seguita a Milano sembra quindi quella descritta ieri dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, che nella conferenza stampa dopo la strage aveva definito i sistemi tecnologici "perfettamente funzionanti" e di "errori gravi, ma ancora da accertare" nell'applicazione delle procedure. Un rafforzamento delle procedure, dunque, invece che un rafforzamento massiccio di uomini e mezzi.

"Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato". Sono le parole con cui Giardiello avrebbe giustificato il suo gesto quando e' stato ammanettato dai carabinieri di Vimercate.

Intenzione che trova conferma anche nelle parole del comandante provinciale dell'Arma di Milano, Stefanizzi che ha spiegato come l'omicida stava andando a uccidere un'altra persona "da lui considerata corresponsabile del suo fallimento", prima di essere bloccato. Una terribile vendetta che ha coinvolto anche il suo coimputato Giorgio Erba e l'avvocato Lorenzo Cloris Appiani che nel processo era testimone.

ALFANO: KILLER STAVA PER UCCIDERE ANCORA - "Il sistema ha visto compiersi un insieme di errori gravi" che "le indagini dovranno chiarire", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando nella conferenza stampa convocata a Milano. Giardiello "era pronto ad uccidere altre persone a Vimercate", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Claudio Giardiello era infatti diretto da un altro dei suoi ex soci quando i carabinieri di Vimercate lo hanno intercettato nelle vicinanze del centro commerciale "Torri Bianche" di Vimercate. Forse voleva chiudere i conti anche con lui dopo la strage al Tribunale di Milano. E' stato preso perché i carabinieri hanno riconosciuto scooter e targa.