Renzi e il Def, finito il tempo delle tasse
ROMA - ''Non ci sono tasse nuove, anzi è finito il tempo delle tasse da aumentare. E' un punto fondamentale, chiaro, centrale per il paese. Dobbiamo far sì che i sacrifici non li facciano più i cittadini, semmai qualche politico o amministratore a vari livelli". A dirlo il premier Matteo Renzi al termine del Consiglio dei Ministri che ha approvato il Def. "Non esiste nessun problema con le Regioni. Per le Regioni vale il principio che non c'è nessun aumento di tasse così come per i Comuni".
"Decideremo nelle prossime settimane se e come utilizzare in base alle priorità gli spazi che ci sono. Non è nel Def che si decide", ha aggiunto il premier. "Il Def è in trasmissione a Camera, Senato e presidenza della Repubblica nelle cifre che conoscete", ha spiegato.
Il Def "disegna un netto cambiamento di marcia nella situazione economica e finanziaria del Paese con il Pil che nel 2015 diventa positivo (+0,7%) dopo 3 anni di recessione e imposta una politica economica a supporto di una crescita più sostenuta nel triennio". Lo si apprende nel comunicato di Palazzo Chigi.
"Sostenere la ripresa evitando aumenti del prelievo fiscale; avviare il debito su un percorso di riduzione, favorire gli investimenti e le iniziative per un deciso recupero dell'occupazione".
"Decideremo nelle prossime settimane se e come utilizzare in base alle priorità gli spazi che ci sono. Non è nel Def che si decide", ha aggiunto il premier. "Il Def è in trasmissione a Camera, Senato e presidenza della Repubblica nelle cifre che conoscete", ha spiegato.
Il Def "disegna un netto cambiamento di marcia nella situazione economica e finanziaria del Paese con il Pil che nel 2015 diventa positivo (+0,7%) dopo 3 anni di recessione e imposta una politica economica a supporto di una crescita più sostenuta nel triennio". Lo si apprende nel comunicato di Palazzo Chigi.
"Sostenere la ripresa evitando aumenti del prelievo fiscale; avviare il debito su un percorso di riduzione, favorire gli investimenti e le iniziative per un deciso recupero dell'occupazione".
