Xylella: Introna si appella a Renzi contro la Francia. Albergatori invitano Hollande in Puglia
BARI - “Apprezzo le dichiarazioni del Ministro Martina, il suo intervento nei confronti del collega francese e la sua disponibilità a venire in Puglia, sul fronte della battaglia contro la xylella, ma ritengo che intanto il Governo italiano debba prontamente ricorrere in sede UE, con la massima determinazione, contro il blocco delle importazioni di vegetali dalla Puglia, deciso unilateralmente in Francia”.
Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna sollecita l'attivazione degli organi comunitari davanti alla “più che mai sospetta iniziativa francese”.
“È una scena già vista: il sacro egoismo dei cugini d'oltralpe emargina la nostra regione per nascondere innanzitutto che la xylella è già presente da loro da anni”. Per Introna, la dichiarazione di guerra alle produzioni pugliesi è chiaramente strumentale e per diverse ragioni. “Con l'alibi della patologia degli ulivi, estende agli ortaggi un contagio che non c'è. Lo fa per mettere sotto attacco contemporaneamente tutti i nostri prodotti agricoli, a ridosso della commercializzazione della frutta tipica di pregio. Allo stesso tempo aggredisce l'intero made in Puglia agroalimentare e perfino il turismo, indicando di fatto l'area pugliese come appestata da questo sinistro batterio”.
È all'opera la potente lobby degli agricoltori francesi, “ancora più forte di quella dei viticoltori transalpini, già entrati in azione contro il nostro vino. A parole tutti sono europeisti a Parigi, ma alla prova dei fatti, dall'ultimo agricoltore alle autorità più importanti manifestano in Francia un sovrano disprezzo per la solidarietà comunitaria”, fa notare il presidente del Consiglio regionale pugliese, che auspica l'intervento immediato di Palazzo Chigi. “Contro questa arrogante dimostrazione di egoismo nazionale devono subito intervenire i veri corresponsabili di questa pagina di cattivo europeismo: il Governo italiano e l'Europa, sordi finora - dichiara Introna - alle richieste d'aiuto che arrivavano dalla Puglia, dalle organizzazioni agricole, dai produttori”.
La stessa Francia, dove l'infezione della xylella è attiva da tempo, non ha subito invece nessun embargo ed ora ripaga con il consueto sciovinismo la solidarietà ricevuta dagli altri Paesi europei.
Introna conclude ricordando che il 20 o il 21 aprile l'emergenza xylella sarà al centro di una seduta straordinaria del Consiglio regionale e annuncia che in quell'occasione inviterà a Bari rappresentanti dell'EFSA, l'ente per la sicurezza fitosanitaria in Europa, per assicurare alla riunione e alle strategie un contributo scientifico ancora più approfondito.
ALBERGATORI INVITANO HOLLANDE IN PUGLIA - Dopo lo stop alle importazioni dei prodotti in Francia, gli albergatori pugliesi hanno invitato il presidente francese Hollande e il ministro all'Agricoltura Stéphane Le Foll "a trascorrere un weekend in una delle strutture alberghiere della regione tra il verde degli ulivi secolari del Salento".
L'invito è giunto in una lettera inviata all'Eliseo e all'ambasciata francese a Roma dal presidente di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, dopo lo stop dell'import dei vegetali dalla Puglia deciso da Parigi per il rischio Xylella.
Il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna sollecita l'attivazione degli organi comunitari davanti alla “più che mai sospetta iniziativa francese”.
“È una scena già vista: il sacro egoismo dei cugini d'oltralpe emargina la nostra regione per nascondere innanzitutto che la xylella è già presente da loro da anni”. Per Introna, la dichiarazione di guerra alle produzioni pugliesi è chiaramente strumentale e per diverse ragioni. “Con l'alibi della patologia degli ulivi, estende agli ortaggi un contagio che non c'è. Lo fa per mettere sotto attacco contemporaneamente tutti i nostri prodotti agricoli, a ridosso della commercializzazione della frutta tipica di pregio. Allo stesso tempo aggredisce l'intero made in Puglia agroalimentare e perfino il turismo, indicando di fatto l'area pugliese come appestata da questo sinistro batterio”.
È all'opera la potente lobby degli agricoltori francesi, “ancora più forte di quella dei viticoltori transalpini, già entrati in azione contro il nostro vino. A parole tutti sono europeisti a Parigi, ma alla prova dei fatti, dall'ultimo agricoltore alle autorità più importanti manifestano in Francia un sovrano disprezzo per la solidarietà comunitaria”, fa notare il presidente del Consiglio regionale pugliese, che auspica l'intervento immediato di Palazzo Chigi. “Contro questa arrogante dimostrazione di egoismo nazionale devono subito intervenire i veri corresponsabili di questa pagina di cattivo europeismo: il Governo italiano e l'Europa, sordi finora - dichiara Introna - alle richieste d'aiuto che arrivavano dalla Puglia, dalle organizzazioni agricole, dai produttori”.
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| Il presidente Francois Hollande |
Introna conclude ricordando che il 20 o il 21 aprile l'emergenza xylella sarà al centro di una seduta straordinaria del Consiglio regionale e annuncia che in quell'occasione inviterà a Bari rappresentanti dell'EFSA, l'ente per la sicurezza fitosanitaria in Europa, per assicurare alla riunione e alle strategie un contributo scientifico ancora più approfondito.
ALBERGATORI INVITANO HOLLANDE IN PUGLIA - Dopo lo stop alle importazioni dei prodotti in Francia, gli albergatori pugliesi hanno invitato il presidente francese Hollande e il ministro all'Agricoltura Stéphane Le Foll "a trascorrere un weekend in una delle strutture alberghiere della regione tra il verde degli ulivi secolari del Salento".
L'invito è giunto in una lettera inviata all'Eliseo e all'ambasciata francese a Roma dal presidente di Federalberghi Brindisi, Pierangelo Argentieri, dopo lo stop dell'import dei vegetali dalla Puglia deciso da Parigi per il rischio Xylella.

