Xylella: stop abbattimento dopo proteste

VEGLIE - Sono state sospese le operazioni di eradicazione dei 22 alberi di ulivo colpiti dalla Xylella che ricadono nell'area focolaio di Veglie.

La struttura commissariale, informata del massiccio presidio in atto nella zona da parte di oltre un centinaio di ambientalisti, ha dato l'ordine di sospendere le operazioni, perchè sono venute meno le condizioni di garanzia per l'ordine pubblico. Si procederà modificando il cronoprogramma stabilito e mantenendo riserbo su spostamenti. Ieri ad Oria l'abbattimento dei primi ulivi.

Dopo il blitz e i conseguenti disordini di ieri, gli attivisti oggi si sono arrampicati sugli alberi destinati all'abbattimento.

Anve e il ministro delle Politiche agricole fanno chiarezza - L’ANVE, Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori, ha fatto parte della delegazione che, insieme al ministro Maurizio Martina, si è riunita l’8 aprile scorso presso l’Ufficio Provinciale dell’Agricoltura di Lecce per affrontare il problema relativo all’emergenza Xylella fastidiosa.

Il presidente ANVE Marco Cappellini e il vice presidente, Leonardo Capitanio presente all’incontro con il Ministro, condividono le parole di Martina: «L’unico intervento possibile è quello espresso dal piano di emergenza. Io non mi sposterò di un millimetro dal programma del piano perché è la migliore risposta possibile a questa situazione inedita che ci troviamo a dover affrontare». Il Ministro ha fatto chiarezza anche circa le polemiche sorte intorno all’eradicazione degli ulivi: «Inutile dividersi pretestuosamente fra gli amanti degli ulivi e i nemici degli ulivi. E’ la prima volta che una situazione simile si presenta non solo in Italia, ma nell’intero continente. Per questo, non ci sono risposte facili. Dobbiamo affidarci alla scienza e applicare alla lettera il piano, che è il frutto di un lungo studio da parte di numerosi esperti. A questo punto, possiamo pensarla diversamente ma almeno cerchiamo di remare dalla stessa parte».

A rappresentare gli esperti all’incontro, la dottoressa Marina Barba, presidente del Comitato tecnico – scientifico internazionale per la Xylella fastidiosa e membro del Comitato tecnico – scientifico di ANVE la quale è rimasta fino a tardi a rispondere alle domande e alle preoccupazioni dei presenti.

Sia il commissario Giuseppe Silletti, sia il governatore Nichi Vendola, hanno ribadito l’importanza di lavorare uniti e senza creare psicosi, seguendo il piano nei suoi semplici step.

Nei prossimi quindici giorni si è invitato a procedere con l’aratura dei campi per inibire la schiusa delle uova di Philaenus spumarius (cicaletta sputacchina), il vettore del batterio, e in seguito di intervenire con i fitofarmaci per bloccare lo spostamento dell’insetto. Infine le eradicazioni, necessarie soprattutto nella zona di Oria, a confine fra area infetta e area a rischio.

Il Ministro ha anche annunciato di essere al lavoro per una deroga alla legge che consenta di utilizzare il fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali che al momento non contempla l’ipotesi dell’emergenza fitosanitaria, quale è l’infezione da Xylella. I tempi di realizzazione non sono chiari, ma Martina assicura una buona riuscita, con la promessa di tornare in Puglia il prossimo mese.

A seguito di questo primo incontro istituzionale, ANVE ha partecipato ad un successivo incontro congiunto con altre organizzazioni vivaistiche anch’esse in prima linea per affrontare e risolvere la questione Xylella, quali: CIVI Italia – Centro interprofessionale per le attività vivaistiche, Associazione MIVA – Moltiplicatori Italiani Viticoli Associati, Associazione Vivaisti Viticoli del Friuli Venezia Giulia, UNAPROA – Unione Nazionale tra le Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli Agrumari e di Frutta da guscio oltre ad altri imprenditori interessati più che mai a comprendere le dinamiche previste per debellare il batterio e i danni produttivi e commerciali che sta causando.