Bari: gli assessori e il presidente Acquaviva in visita agli ipogei di Carbonara

BARI - Questa mattina, di concerto con i tecnici dell’Autorità di Bacino, e guidati dallo storico Sergio Chiaffarata, gli assessori Brandi, Galasso, Tedesco, Palone e Maselli, insieme al presidente Acquaviva e ad alcuni consiglieri del IV Municipio, hanno visitato due ipogei presenti nel territorio di Carbonara al fine di valutare la fattibilità di alcuni interventi di monitoraggio e recupero che possano renderli fruibili in chiave di una futura valorizzazione turistica.

Questa parte del territorio comunale di Bari risulta infatti particolarmente ricca di insediamenti rupestri e ipogei, testimonianze di passate civiltà che meritano di essere conosciute e tutelate.

Per tutto il medioevo fino ad epoche recenti, il territorio della Conca di Bari è stato interessato dal fenomeno rupestre. Dal VI al XIII secolo l’abitare in grotta non fu solo una necessità di difesa dalle invasioni di Goti, Longobardi, Bizantini, Saraceni e Normanni, e di riparo dalle intemperie del clima, ma rappresentò una scelta insediativa determinata e fondamentale per uso abitativo, per le attività agricole e artigianali e per il culto religioso.

L’amministrazione comunale intende promuovere la realizzazione di un vero e proprio “Parco degli ipogei” che interessi una grande area nel contesto periurbano attivando una rete di servizi di carattere informativo - rivolti in particolar modo alle scuole e ai turisti - che metta in connessione i tanti beni presenti.

“La valorizzazione dei margini urbani - commenta l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco - è una delle priorità della nostra azione di governo del territorio, una sfida difficile ma fondamentale per lo sviluppo urbano sostenibile perché in questi luoghi si gioca la connessione tra città e campagna, uno spazio relazionale che sta subendo dei cambiamenti profondi che interessano entrambe. La città, oggi più mai, ha bisogno della campagna non solo come luogo di produzione agricola ma anche come spazio del tempo libero e di un rinnovato rapporto con la natura mentre in campagna si sperimentano oggi azioni innovative che connettono territori un tempo lontani”. I sopralluoghi esplorativi proseguiranno nelle prossime settimane al fine di individuare i primi ipogei su cui intervenire.