Papa Francesco, “hanno salvato banche, non i deboli”
Duro attacco di Papa Francesco al mondo finanziario. Nella conferenza stampa evento che si tiene questa mattina nell'aula del Sinodo, a presentare l'Enciclica "Laudato si'" Bergoglio critica duramente "il salvataggio ad ogni costo delle banche", compiuto "facendo pagare il prezzo alla popolazione, senza la ferma decisione di rivedere e riformare l'intero sistema". Tutto questo, scrive nell'Enciclica, "riafferma un dominio assoluto della finanza che non ha futuro e che potra' solo generare nuove crisi dopo una lunga, costosa e apparente cura".
La "Laudato si'" afferma la necessita' di un profondo cambiamento nell'ordine economico. "Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l'economia, in dialogo, si pongano decisamente al servizio della vita, specialmente della vita umana", spiega Francesco nel testo pubblicato oggi. "E' tragico - aggiunge il Papa - l'aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa".
Bergoglio denuncia in "Laudato si'" con parole che richiamano il suo straordinario primo viaggio apostolico, quello a Lampedusa dell'8 luglio 2013 - che "purtroppo c'e' una generale indifferenza di fronte a queste tragedie, che accadono tuttora in diverse parti del mondo". Secondo Francesco, "la mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle e' un segno della perdita di quel senso di responsabilita' per i nostri simili su cui si fonda ogni societa' civile". Nel suo documento, il Papa rileva anche che "i cambiamenti climatici danno origine a migrazioni di animali e vegetali che non sempre possono adattarsi, e questo a sua volta intacca le risorse produttive dei piu' poveri, i quali pure si vedono obbligati a migrare con grande incertezza sul futuro della loro vita e dei loro figli".
La "Laudato si'" afferma la necessita' di un profondo cambiamento nell'ordine economico. "Oggi, pensando al bene comune, abbiamo bisogno in modo ineludibile che la politica e l'economia, in dialogo, si pongano decisamente al servizio della vita, specialmente della vita umana", spiega Francesco nel testo pubblicato oggi. "E' tragico - aggiunge il Papa - l'aumento dei migranti che fuggono la miseria aggravata dal degrado ambientale, i quali non sono riconosciuti come rifugiati nelle convenzioni internazionali e portano il peso della propria vita abbandonata senza alcuna tutela normativa".
Bergoglio denuncia in "Laudato si'" con parole che richiamano il suo straordinario primo viaggio apostolico, quello a Lampedusa dell'8 luglio 2013 - che "purtroppo c'e' una generale indifferenza di fronte a queste tragedie, che accadono tuttora in diverse parti del mondo". Secondo Francesco, "la mancanza di reazioni di fronte a questi drammi dei nostri fratelli e sorelle e' un segno della perdita di quel senso di responsabilita' per i nostri simili su cui si fonda ogni societa' civile". Nel suo documento, il Papa rileva anche che "i cambiamenti climatici danno origine a migrazioni di animali e vegetali che non sempre possono adattarsi, e questo a sua volta intacca le risorse produttive dei piu' poveri, i quali pure si vedono obbligati a migrare con grande incertezza sul futuro della loro vita e dei loro figli".
