“A Bisceglie non si costruiranno grattacieli”

BISCEGLIE - La recentissima sentenza del Consiglio di Stato n. 3259/2015 ha accolto il ricorso del Comune di Bisceglie, difeso dall’avv. Ingravalle, e ha sancito l’infondatezza della pretesa di operatori del settore edile che pretendevano di utilizzare il sia pur lodevole strumento del “piano casa” oltre l’incremento volumetrico sancito dal Comune con i provvedimenti consiliari n. 81/2009 e 37/2012. Lo rende noto il Comune.

Tale sentenza - prosegue la nota - si pone nel solco e avvalora la scelta dell’Amministrazione Spina di conciliare la vocazione edificatoria delle aree comunali con la tutela e l’uso equilibrato del territorio biscegliese, senza alterare lo skyline cittadino e la sua fisionomia urbanistica. LA sentenza in questione conferma la bontà delle scelte amministrative della Amministrazione Spina che hanno evitato cementificazioni selvagge e l’ utilizzo di strumenti di legge per costruire grattacieli con undici o dodici piani nella città di Bisceglie.

“A distanza di due anni dal mio insediamento nel 2013 - ha dichiarato il sindaco Spina - vedo attuati i nostri programmi amministrativi di rispetto dell’ambiente e di sviluppo edilizio sostenibile in termini di decoro urbano e di qualità della vita dei biscegliesi. Non è possibile prevedere cosa sarebbe successo se non ci fosse stata l’Amministrazione Spina a tutelare il territorio e ad evitare che si costruissero inceneritori e grattacieli in ogni angolo della città. E’ certo invece che il rispetto degli impegni elettorali e l’integrità dell’azione amministrativa costituisce oggi una garanzia per ogni progetto di governo per le future generazioni”

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