A Crotone è disfatta: rivolta mediatica contro Nicola
di Francesco D'Agostino - Ancora una volta il campo "Ezio Scida" di Crotone si è rivelato fatale per i galletti. Dopo i pareggi con Pescara e Vicenza, i biancorossi cadono a Crotone per 4-1 con una gara ben al di sotto delle proprie aspettative. A finire sul banco degli imputati, più che i calciatori, c'è mister Nicola; reo di aver esagerato nel turn over infrasettimanale.
Rimane ancora un rebus la variazione del modulo (da 4-3-3 a 3-4-3), la posizione di Gemiti eccezionalmente centrocampista, l'inserimento last minute di Puscas ed ancora i cambi a gara in corso.
Su Facebook, negli spazi televisivi dedicati al Bari, sui siti web il coro è unanime contro l'allenatore, chiamato a contraddire i tifosi già nell'accesissimo scontro tra Bari e Avellino.
Rimangono dubbi su tanto altro ancora: tre espulsioni in quattro gare, sette reti subite e soltanto quattro realizzate in altrettante partite. C'è qualcosa che non quadra, ed il confronto chiarificatore presidente-allenatore servirà per sciogliere i dubbi del presidente e della sua tifoseria, infuriatissima per come è andata a finire a Crotone.
DIFESA RIMANDATA Si era tanto parlato in settimana di solidità difensiva, di come dopo le tre reti subite contro lo Spezia Nicola avrebbe trovato la quadratura del cerchio in difesa ed invece è di nuovo punto e a capo. Gli esperti centrali baresi hanno reso Tounkara e Budmir, all'esordio in cadetteria, gli eroi della giornata.
I veri problemi della retroguardia, più che il ritardo sulle marcature e gli spazi liberi, rimangono i cartellini gialli e rossi. Gli eccessivi falli e la condotta scorretta dei calciatori è il punto principale su cui Nicola dovrà battere in settimana, altrimenti saremo sempre alle solite.
SANSONE: IL GIGANTE CHE SI SBLOCCA Per una prestazione inguardabile, sotto tutti i punti di vista, c'è però da segnalare la qualità di un singolo che avrebbe potuto riaprire la gara. Si tratta di Gianluca Sansone, ancora ai margini dopo le prime prestazioni inferiori al suo potenziale, che finalmente segna il suo primo gol in biancorosso e riaccende le speranze sulla sua avventura biancorossa data già per fallimentare. Che sia l'inizio di una nuova alba?
Rimane ancora un rebus la variazione del modulo (da 4-3-3 a 3-4-3), la posizione di Gemiti eccezionalmente centrocampista, l'inserimento last minute di Puscas ed ancora i cambi a gara in corso.
Su Facebook, negli spazi televisivi dedicati al Bari, sui siti web il coro è unanime contro l'allenatore, chiamato a contraddire i tifosi già nell'accesissimo scontro tra Bari e Avellino.
Rimangono dubbi su tanto altro ancora: tre espulsioni in quattro gare, sette reti subite e soltanto quattro realizzate in altrettante partite. C'è qualcosa che non quadra, ed il confronto chiarificatore presidente-allenatore servirà per sciogliere i dubbi del presidente e della sua tifoseria, infuriatissima per come è andata a finire a Crotone.
DIFESA RIMANDATA Si era tanto parlato in settimana di solidità difensiva, di come dopo le tre reti subite contro lo Spezia Nicola avrebbe trovato la quadratura del cerchio in difesa ed invece è di nuovo punto e a capo. Gli esperti centrali baresi hanno reso Tounkara e Budmir, all'esordio in cadetteria, gli eroi della giornata.
I veri problemi della retroguardia, più che il ritardo sulle marcature e gli spazi liberi, rimangono i cartellini gialli e rossi. Gli eccessivi falli e la condotta scorretta dei calciatori è il punto principale su cui Nicola dovrà battere in settimana, altrimenti saremo sempre alle solite.
SANSONE: IL GIGANTE CHE SI SBLOCCA Per una prestazione inguardabile, sotto tutti i punti di vista, c'è però da segnalare la qualità di un singolo che avrebbe potuto riaprire la gara. Si tratta di Gianluca Sansone, ancora ai margini dopo le prime prestazioni inferiori al suo potenziale, che finalmente segna il suo primo gol in biancorosso e riaccende le speranze sulla sua avventura biancorossa data già per fallimentare. Che sia l'inizio di una nuova alba?
