“Crisi edilizia, le istituzioni non siano sorde al grido dell’Ance-Taranto”
BARI - “Le recenti dichiarazioni del presidente di Ance (Associazione nazionale costruttori edili)-sezione Taranto, Antonio Marinaro, richiedono una seria riflessione da parte del mondo politico ed istituzionale.
Il sostegno arrivato dall’Ance all’iniziativa sindacale, negli ultimi giorni, rappresenta una vera svolta nei rapporti industriali, laddove si afferma la comunione di intenti e di obiettivi tra le imprese e i lavoratori.
E' importante che anche le Istituzioni siano al loro fianco per fronteggiare una crisi che non ha precedenti. Sulla casa negli ultimi anni si è abbattuta la scure di una pressione fiscale assurda che ha bloccato il mercato immobiliare e con esso l'intero comparto delle costruzioni. A questo si aggiunge, come è ricordato dall'Ance, la stretta creditizia che impedisce qualunque forma di ripresa.
In entrambi i casi è necessario un intervento serio del Governo centrale. Sulla casa sembra che finalmente il premier Renzi stia percorrendo la strada che il centrodestra da sempre ha privilegiato; per il credito alle imprese occorre comprendere come sia possibile che la Bce rifornisca le banche di liquidità a costo zero, ma poi le banche non concedano credito alle imprese!
Altra questione che Ance-Taranto ha sollevato è quella dei consorzi di bonifica. Stendiamo un pietoso velo su quella che è stata finora la gestione di questi enti. E' ora di cambiare davvero, individuando manager di provata professionalità che non siano espressione di questo o quel partito, ma che siano in grado di assicurare una gestione economicamente oculata ma, soprattutto, servizi efficienti”.
Così in una nota il consigliere regionale di Oltre con Fitto, Renato Perrini.
Il sostegno arrivato dall’Ance all’iniziativa sindacale, negli ultimi giorni, rappresenta una vera svolta nei rapporti industriali, laddove si afferma la comunione di intenti e di obiettivi tra le imprese e i lavoratori.
E' importante che anche le Istituzioni siano al loro fianco per fronteggiare una crisi che non ha precedenti. Sulla casa negli ultimi anni si è abbattuta la scure di una pressione fiscale assurda che ha bloccato il mercato immobiliare e con esso l'intero comparto delle costruzioni. A questo si aggiunge, come è ricordato dall'Ance, la stretta creditizia che impedisce qualunque forma di ripresa.
In entrambi i casi è necessario un intervento serio del Governo centrale. Sulla casa sembra che finalmente il premier Renzi stia percorrendo la strada che il centrodestra da sempre ha privilegiato; per il credito alle imprese occorre comprendere come sia possibile che la Bce rifornisca le banche di liquidità a costo zero, ma poi le banche non concedano credito alle imprese!
Altra questione che Ance-Taranto ha sollevato è quella dei consorzi di bonifica. Stendiamo un pietoso velo su quella che è stata finora la gestione di questi enti. E' ora di cambiare davvero, individuando manager di provata professionalità che non siano espressione di questo o quel partito, ma che siano in grado di assicurare una gestione economicamente oculata ma, soprattutto, servizi efficienti”.
Così in una nota il consigliere regionale di Oltre con Fitto, Renato Perrini.
