F1, Gp Giappone: Rosberg torna in pole. Kvyat, che botto!

Sutton Motosport Images
di Piero Ladisa – Riecco le Mercedes! Dopo la parentesi di Singapore, le Frecce d’Argento sono tornate a dettare legge. Su un circuito tecnico come quello di Suzuka, che ben si adatta alle caratteristiche della W06 Hybrid, i due alfieri della scuderia di Brackley hanno formato il vuoto alle loro spalle. A vincere il duello interno al team di Brackley è stato il tedesco, che spezza così il digiuno da pole che durava da nove GP (l’ultima partenza al palo risaliva al maggio scorso in Spagna). 
Ad avvantaggiare Rosberg nella corsa alla pole è stato il pauroso incidente verificatosi nelle fasi conclusive della Q3, che ha visto coinvolto Daniil Kvyat. Il russo, impegnato nel proprio giro veloce, ha pizzicato l’erba con l’anteriore sinistra in prossimità del tornatino perdendo il controllo e andando a sbattere violentemente contro le barriere. Nessuna conseguenza per il pilota della Red Bull, al contrario della monoposto letteralmente distrutta. A quel punto è stata sventolata la bandiera rossa e la sessione si è conclusa in anticipo, impedendo agli altri piloti presenti in pista di migliorare i propri tempi. Alle spalle delle Mercedes ci sono Bottas e Vettel. Terza fila identica alla seconda, con la Williams di Massa davanti alla Ferrari di Raikkonen. Completano la Top Ten Ricciardo, Grosjean, Perez e l'incidentato Kvyat.

Q2, ROSBERG DAVANTI – Staffetta Mercedes nella seconda manche, con Nico Rosberg che stampa il crono più veloce (1’32”632), precedendo Hamilton di un decimo e mezzo. Alle spalle delle Frecce d’Argento c’è la Ferrari di Raikkonen, seguito da Massa e Bottas. Sesto Vettel, poi Ricciardo, Perez, Kvyat e Grosjean. Eliminati Hulkenberg – subirà l’arretramento di tre posizioni per l’incidente con Massa a Singapore –, Sainz, Maldonado, Alonso e Verstappen (senza giro cronometrato dopo il problema accusato in Q1).

Q1, SVETTA HAMILTON – Solo Mercedes, Ferrari, Williams e la Red Bull di Ricciardo scendono in pista con le coperture dure. Ad ottenere il miglior tempo è Hamilton (1’32”844), seguito dal compagno di squadra. Il problema accusato dalla Toro Rosso di Verstappen (comunque promosso alla manche successiva), ferma in piena traiettoria in uscita dal tornatino, fa calare il sipario sulla Q1 con qualche secondo in anticipo. Vengono eliminati Button, Ericsson – autore di un lungo senza conseguenze alla Spoon Curve –, Nasr e le Manor di Stevens e Rossi.