Assemblea Fnp Cisl Puglia Basilicata: crisi, fisco, giovani e pensionati al centro del dibattito
BARI - “In Puglia” al I° gennaio 2015 abbiamo un totale di pensioni pari a 1.115.809 dei quali n°487.522 uomini e 628.287 donne. Il 64,3% delle pensioni ha un importo inferiore a 750,00 €uro. Tale percentuale, che per le donne arriva al 78,2%, costituisce solo una parte indicativa della povertà , in quanto sono molti i soggetti titolari di più prestazioni pensionistiche o comunque di altri redditi. Si evidenzia, anche, che delle 11.595.308 di pensioni con importo inferiore a 750,00 €uro, 5.322.007(45,9%) beneficia di prestazioni legate a requisiti previdenziali bassi.
La differenziazione per genere è accentuata; infatti per gli uomini la percentuale di prestazione inferiore a 750 €uro scende al 45,2%, e se poi analizziamo anche la categoria vecchiaia, osserviamo che questa percentuale scende al 24,5%. Sempre per gli uomini, si osserva che oltre un terzo delle pensioni di vecchiaia è di importo compreso fra i 1.500 e 3.000 €uro".
Alla luce di quanto sopra emerge che al sud e in Puglia abbondano le pensioni sociali, e c’è una forte presenza di lavoro nero in diversi ambiti, in particolare nel settore agricolo, dove il caporalato, soprattutto in alcune zone, la fa da padrone; in tal senso si giustificano bassi salari e forte evasione contributiva”.
E'’ solo uno scorcio dell’intervento di - Francesco Russo Sub Reggente FNP CISL Puglia Basilicata, nel corso dell’incontro odierno. I temi affrontati nella mattinata alla presenza del Segretario Generale FNP CISL Ermenegildo Bonfanti, Loreno Coli Reggente FNP CISL Puglia Basilicata, Vitantonio Taddeo Sub Reggente FNP CISL Puglia Basilicata Giulio Colecchia Segretario Generale Cisl Puglia Basilicata.
Il Paese sta vivendo una situazione sociale, politica ed economica sempre più fragile e difficile è stato più volte sottolineato, e i giovani, sono tra le principali preoccupazioni, dei Pensionati della Cisl, perché sono il futuro del Paese. “A loro però occorre restituire la speranza, della quale noi dobbiamo essere i protagonisti, - ha spiegato Taddeo - con loro dobbiamo saper approcciare per renderci visibili e apprezzabili, e saper camminare al loro fianco senza lasciarli soli e illuderli.”
Ma i temi sul tavolo sono tanti, e tra questi Università , Salute, Fisco, Pensioni e Mezzogiorno, per il quale, proprio la Segretaria Nazionale CISL Annamaria Furlan, lo scorso 16 ottobre, ha voluto aprire un nuovo dialogo, fatto di proposte concrete con Confindustria e tutte le regioni del Sud.
“L’Università – ha continuato Taddeo - offre quasi sempre solo precarietà , manca il collegamento tra ricerca, lavoro e istituzione. I giovani che si iscrivono e si formano ad università fuori regione, difficilmente riportano le loro competenze a casa propria. Il Governo ha cancellato dalla sua agenda il Mezzogiorno, e se l’atteggiamento del Governo Renzi non muterà , il Sindacato, tutto il Sindacato, abbandonerà la linea sin qui seguita e passerà all’azione, tornando all’antico, con la passione e la forza di persuasione che abbiamo e che ritengo sia giunto il momento di mettere in campo. Il governo Nazionale ha cancellato il Sud dall’agenda politica. La Cisl non lo accetta!
Il problema di fondo oggi è la crescita, quindi occorre liberare risorse, la situazione economica e sociale nazionale e internazionale richiede, innanzitutto, una classe di Governo preparata, e credibile e non da dilettanti allo sbaraglio".
Per quanto riguarda il sistema pensionistico che interessa l’intera vita lavorativa, di donne e uomini dipendenti, è assurdo che bastino appena due anni di attività parlamentare per avere diritto ad un vitalizio mensile che supera quello di un operaio che ha lavorato dai 35 ai 40 anni. Perché non si riduce il numero dei Parlamentari, perché non si sciolgono i consigli di amministrazione delle municipalizzate, e si blocca invece il turn-over di dipendenti magari per un pronto soccorso o per una corsia di ospedale? La battaglia da continuare è per il recupero di ciò che ci viene tolto, a partire dal potere di acquisto delle pensioni.
Grande attenzione al tema Tasse e Fisco. Per puntare alla crescita- è stato detto - è importante una riforma fiscale, basata su criteri di equità , che sostenga la famiglia rispetto ai carichi familiari di figli ed anziani, riduca il prelievo sul lavoro, pensioni e salari ed abbassi la pressione fiscale complessiva. Non è possibile che, mentre i deboli vengono sempre più tartassati, continui il gioco dei furbi e permangono situazioni di grande privilegio; la tassa sulla prima casa, abolita, in un primo momento per tutti, ricchi e poveri, è un esempio della cultura sociale di questo Governo che non fa distinguo tra chi paga e chi non paga, tra poveri e furbi.
A tale riguardo, è stata ribadita la necessità di esaminare, da parte del Governo, una riforma proposta dalla CISL con la Legge di iniziativa popolare sottoscritta da 500mila cittadini e che in tempi brevi potrebbe prevedere un regime fiscale che favorisca lavoratori e pensionati anche per il conseguimento di nuovi diritti sociali.
La differenziazione per genere è accentuata; infatti per gli uomini la percentuale di prestazione inferiore a 750 €uro scende al 45,2%, e se poi analizziamo anche la categoria vecchiaia, osserviamo che questa percentuale scende al 24,5%. Sempre per gli uomini, si osserva che oltre un terzo delle pensioni di vecchiaia è di importo compreso fra i 1.500 e 3.000 €uro".
Alla luce di quanto sopra emerge che al sud e in Puglia abbondano le pensioni sociali, e c’è una forte presenza di lavoro nero in diversi ambiti, in particolare nel settore agricolo, dove il caporalato, soprattutto in alcune zone, la fa da padrone; in tal senso si giustificano bassi salari e forte evasione contributiva”.
E'’ solo uno scorcio dell’intervento di - Francesco Russo Sub Reggente FNP CISL Puglia Basilicata, nel corso dell’incontro odierno. I temi affrontati nella mattinata alla presenza del Segretario Generale FNP CISL Ermenegildo Bonfanti, Loreno Coli Reggente FNP CISL Puglia Basilicata, Vitantonio Taddeo Sub Reggente FNP CISL Puglia Basilicata Giulio Colecchia Segretario Generale Cisl Puglia Basilicata.
Il Paese sta vivendo una situazione sociale, politica ed economica sempre più fragile e difficile è stato più volte sottolineato, e i giovani, sono tra le principali preoccupazioni, dei Pensionati della Cisl, perché sono il futuro del Paese. “A loro però occorre restituire la speranza, della quale noi dobbiamo essere i protagonisti, - ha spiegato Taddeo - con loro dobbiamo saper approcciare per renderci visibili e apprezzabili, e saper camminare al loro fianco senza lasciarli soli e illuderli.”
Ma i temi sul tavolo sono tanti, e tra questi Università , Salute, Fisco, Pensioni e Mezzogiorno, per il quale, proprio la Segretaria Nazionale CISL Annamaria Furlan, lo scorso 16 ottobre, ha voluto aprire un nuovo dialogo, fatto di proposte concrete con Confindustria e tutte le regioni del Sud.
“L’Università – ha continuato Taddeo - offre quasi sempre solo precarietà , manca il collegamento tra ricerca, lavoro e istituzione. I giovani che si iscrivono e si formano ad università fuori regione, difficilmente riportano le loro competenze a casa propria. Il Governo ha cancellato dalla sua agenda il Mezzogiorno, e se l’atteggiamento del Governo Renzi non muterà , il Sindacato, tutto il Sindacato, abbandonerà la linea sin qui seguita e passerà all’azione, tornando all’antico, con la passione e la forza di persuasione che abbiamo e che ritengo sia giunto il momento di mettere in campo. Il governo Nazionale ha cancellato il Sud dall’agenda politica. La Cisl non lo accetta!
Il problema di fondo oggi è la crescita, quindi occorre liberare risorse, la situazione economica e sociale nazionale e internazionale richiede, innanzitutto, una classe di Governo preparata, e credibile e non da dilettanti allo sbaraglio".
Per quanto riguarda il sistema pensionistico che interessa l’intera vita lavorativa, di donne e uomini dipendenti, è assurdo che bastino appena due anni di attività parlamentare per avere diritto ad un vitalizio mensile che supera quello di un operaio che ha lavorato dai 35 ai 40 anni. Perché non si riduce il numero dei Parlamentari, perché non si sciolgono i consigli di amministrazione delle municipalizzate, e si blocca invece il turn-over di dipendenti magari per un pronto soccorso o per una corsia di ospedale? La battaglia da continuare è per il recupero di ciò che ci viene tolto, a partire dal potere di acquisto delle pensioni.
Grande attenzione al tema Tasse e Fisco. Per puntare alla crescita- è stato detto - è importante una riforma fiscale, basata su criteri di equità , che sostenga la famiglia rispetto ai carichi familiari di figli ed anziani, riduca il prelievo sul lavoro, pensioni e salari ed abbassi la pressione fiscale complessiva. Non è possibile che, mentre i deboli vengono sempre più tartassati, continui il gioco dei furbi e permangono situazioni di grande privilegio; la tassa sulla prima casa, abolita, in un primo momento per tutti, ricchi e poveri, è un esempio della cultura sociale di questo Governo che non fa distinguo tra chi paga e chi non paga, tra poveri e furbi.
A tale riguardo, è stata ribadita la necessità di esaminare, da parte del Governo, una riforma proposta dalla CISL con la Legge di iniziativa popolare sottoscritta da 500mila cittadini e che in tempi brevi potrebbe prevedere un regime fiscale che favorisca lavoratori e pensionati anche per il conseguimento di nuovi diritti sociali.
