Creamodaexpo, due pugliesi in finale al concorso per creativi e designer

BARI - Le due studentesse pugliesi Alessandra Dimiccoli e Rosa Cuomo, entrambe residenti in provincia di Barletta-Andria-Trani e iscritte all’Accademia di Belle Arti di Foggia, si sono aggiudicate rispettivamente il terzo e quarto posto al concorso nazionale “Innovare, la calzatura in divenire”, organizzato nell’ambito di CREAMODAEXPO, evento fieristico dedicato agli accessori e alla componentistica per la Pelletteria, l’Abbigliamento e le Calzature, svoltosi a Bologna dal 13 al 15 ottobre.

La premiazione è avvenuta ieri 14 ottobre alla presenza di numerosi visitatori, espositori nonché della dirigenza della fiera. La consegna dell’attestato e del premio, un’originale scarpetta in plexiglass, è avvenuta per mano del Direttore Organizzativo CreaModaExpo Eliseo Monaco e di Elena Barolo, madrina della fiera e conduttrice dei numerosi eventi (sfilate, workshop e performances) che si sono svolti durante le tre giornate all’interno dell’area ViviModa, curata da Map Communication.

Per partecipare al concorso, i candidati hanno dovuto elaborare un progetto sul tema “Innovare, la calzatura in divenire" fornendo una re-interpretazione della calzatura da un punto di vista "non convenzionale" e basandosi dunque su un’impostazione che collegasse passato e futuro, tradizione e innovazione. Nel bando si chiedeva di rispettare almeno uno dei seguenti parametri: cambio d'uso del prodotto, contenuto social, tecnologie digitali, naturalità.
Proprio sulla base di queste linee guida sono stati sviluppati i due progetti, “Naturà” di Alessandra Dimiccoli e “Vaso-Contenitore” di Rosa Cuomo.

La prima ha realizzato una scarpa ballerina in juta, decorata con innumerevoli foglioline in materiale plastico assemblate a mano, una ad una. “La trama e l’ordito della juta richiamano ad un folk accurato e delicato di quel territorio fertile e ricco di frutti che è la mia terra, la Puglia” ha dichiarato Alessandra Dimiccoli.

La seconda ha re-interpretato la scarpa, una décolleté, trasformandola in un vaso-contenitore porta-pianta da utilizzare come oggetto d’arredo per la casa.

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