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Fiera del Levante: lettera M5S a Patroni Griffi

BARI - Riceviamo e pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata dal consigliere Mario Conca (M5S) al Presidente Patroni Griffi:

Ill.mo Presidente Patroni Griffi,
prendo atto della sua volontà di lasciare la Fiera del Levante e la ringrazio di tale gesto. L’elemento più nobile della onestà intellettuale è il riconoscimento dei propri limiti e quindi le rendo pubblicamente merito di tale scelta.
Prima che lasci definitivamente però, colgo l’occasione per ricordarLe della richiesta di accesso agli atti che le ho inviato due settimane fa e che lei non ha ancora riscontrato e le molteplici domande poste dal movimento 5 stelle, ci conto.
Ritengo degna di apprezzamento la sua offerta di collaborazione professionale che credo sia scevra da interessi di parte o professionali.
Per il futuro è necessario fare tesoro degli errori passati; in luogo di cedere alle tentazioni polemiche che qualcuno potrebbe leggere dietro la sua proposta di candidatura a favore di un “pentastellato”, vogliamo costruttivamente contribuire alla definizione di un identikit finalmente libero dai condizionamenti di parte e fortemente proteso a dare risposte al territorio.
Continuare a dare una immagine così deteriore della governance barese della Fiera di Bari offende ogni barese, ogni pugliese, ogni meridionale.
È necessario che la futura direzione della Fdl non venga affidata a “professori” che in passato non hanno mai esaudito le attese della vigilia. La insufficienza delle Università è palesata proprio dalla gravità ed ineluttabilità della attuale fase economica evidentemente non soddisfacentemente contrastata né dalla teoria, né dalla pratica delle politiche economiche poste in essere su suggerimento dei vari “professori” che si sono succeduti anche ai massimi livello di governo nazionali.
È altresì necessario che colui che verrà designato abbia un programma e quindi non sia il solito frutto di mediazioni tra politici e associazioni di categoria che non hanno nulla da spartire con le imprese. Cioè deve avere un progetto per la Fiera che risponda alle attese delle innumerevoli imprese meridionali che sono prive di una vetrina internazionale per i propri prodotti; una vetrina in grado di rappresentare le produzioni, di valorizzarle e di venderle su scala sovranazionale. Siano banditi i convegni fatti dai notabili e diretti ad altri notabili al solo fine di influenzare l’opinione pubblica e si accolgano le moltitudini dei consumatori per divulgare il modello pugliese di consumo e produzione.
Quindi, egregio professore, torno a ringraziarLa e mi auguro di non dover mai più lamentare che parti significative del patrimonio degli italiani siano affidate a gente totalmente incapace di gestirle.