La Puglia alla XVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

BARI - La Puglia sarà tra le regioni protagoniste alla XVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, a Paestum dal 29 ottobre al 1 novembre. In primo piano l’appuntamento di giovedì 29 ottobre (ore 11) nella Basilica Paleocristiana, quando la nuova direttrice del MARTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, discuterà con Carmelo Malacrino, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico e Museo Nazionale di Paestum, in un incontro moderato dal direttore del quotidiano “Il Mattino”, Alessandro Barbano. Si tratterà della prima uscita ufficiale dei quattro neodirettori dei Musei Archeologici a gestione autonoma del Sud Italia.

Tra gli espositori del Salone dedicato al patrimonio archeologico, il parco archeologico di Herdonia, conosciuta anche come la Pompei di Puglia. L’interessante sito, nei pressi di Ordona in provincia di Foggia, dove nel 1962, l'archeologo belga Joseph Mertens dell’Università di Lovanio avviò la prima campagna di scavi, scoprendo nel corso degli anni i segni della civiltà daunia, poi parte della città romana e infine i resti dell’ultimo insediamento, risalente al Medioevo. Fu l’inizio di una complessa avventura di ricerca, alla quale poi, dal 1993 al 2000, ha contribuito una équipe italiana delle Università di Bari e di Foggia coordinata dall’archeologo Giuliano Volpe.

Alla BMTA di Paestum anche la partecipazione della Fondazione Archeologica Canosina, da anni impegnata nella promozione e nella gestione delle aree archeologiche del territorio di Canosa di Puglia. Avrà un suo spazio pure il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale di Ostuni, con le sue importanti collezioni di età messapica e medievale, oltre alle tracce degli insediamenti neolitici, fino a risalire agli antichissimi resti di epoca paleolitica con la sepoltura della cosiddetta “Donna di Ostuni”, gestante con feto databile a 28 mila anni fa.