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Redentore Bari: in arrivo 500 ragazzi dagli oratori salesiani pugliesi

BARI - Domenica 25 ottobre alle ore 10 presso l’Oratorio salesiano Redentore di Bari si svolgerà la prima festa dello sport degli Oratori salesiani Pugliesi, in collaborazione con il "Cnos/Sport - salesiani per lo sport". Quest'anno la manifestazione sarà patrocinata dall'Assessorato allo sport del Comune di Bari.

L'evento coinvolgerà oltre 500 ragazzi provenienti da tutti gli Oratori della Puglia: Bari, Andria, Brindisi, Cerignola, Cisternino (Br), Corigliano d’Otranto (Le), Foggia, Lecce, Molfetta, Santeramo in Colle (Ba), Taranto.

Interverranno: don Francesco Preite, direttore della casa salesiana e dell’Oratorio Redentore; il delegato di pastorale giovanile dei Salesiani Italia Meridionale, don Fabio Bellino ed il coordinatore della Pastorale Giovanile della Puglia dei Salesiani Italia Meridionale, don Gianpaolo Nicastro. Al termine della partecipazione intorno alle 17,00 ci saranno le premiazioni, con l'Assessore allo Sport Pietro Petruzzelli.

Parteciperanno numerosi animatori sportivi e famiglie. Gli Oratori salesiani intendono promuovere lo sport educativo, specialmente nei quartieri popolari, per prevenire episodi di devianza e per offrire la possibilità a tutti, in modo particolare ai più piccoli, di crescere in un clima di famiglia e di rispetto reciproco. "E' un impegno concreto - commenta don Francesco Preite, direttore dell'Oratorio Redentore di Bari - che vede il coinvolgimento di giovani animatori, volontari e famiglie a favore di minori, in territori spesso segnati dal disagio sociale".

Appena qualche giorno fà, la funzione sociale ed educativa degli Oratori riceveva un giusto riconoscimento con l'approvazione di un disegno di legge da parte della giunta regionale pugliese. «Gli Oratori sono strutture importantissime sul territorio - commenta Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia - per combattere il degrado nelle periferie, per il recupero sociale dei ragazzi a rischio. Lì dove non arrivano le istituzioni pubbliche, è utile e giusto sfruttare le risorse educative disponibili. Il nostro sogno è educare i nostri figli dando a ciascuno eguali opportunità. Tra l’altro in un luogo d’incontro di culture differenti che con lo sport educa anche alla sana competizione».