La Francia piange le sue vittime nel giorno più infausto: 129 morti e 192 feriti

(ANSA/EPA)
di Piero Chimenti - La Francia piange le sue vittime. Attualmente il bilancio è di 129 morti, 192 feriti di cui 80 in gravi condizioni. Dei quattro terroristi al Bataclan, tre si sono fatti esplodere, facendo una settantina di vittime, uno è stato ucciso dalle forze di sicurezza. La presenza di kamikaze è stata riscontrata anche davanti allo stadio. Le loro esplosione si è avvertita all'interno dell'impianto di gioco.

Il Presidente Hollandem in diretta televisiva, ha disposto lo stato d'emergenza, con la chiusura delle frontiere, l'aumento dei controlli nel Paese. Maggiori controlli sono scattati anche da parte di Air France che ha confermato i voli, anche se potrebbero subire dei ritardi per l'aumento dei controlli di sicurezza. All'interno del teatro  Bataclan, risultano presenti due italiani marchigiani, un uomo ed una donna, che fortunatamente sono feriti lievemente.

La Farnesina consiglia ai nostri connazionali presenti Oltrealpe di non muoversi ed attenersi alle disposizioni delle autorità. Non si fanno attendere attestati di solidarietà da parte dei Paesi di tutto il mondo, come quello del Presidente della Repubblica Mattarella. Attualmente non c'è una rivendicazione ufficiale dell'Isis, ma i suoi sostenitori esultano, mettendo nel mirino Roma, Washington e Londra.

Anche gli altri Paesi si muovono per aumentare la sicurezza interna. Il Belgio ha ripreso i controlli coi confini francesi; mentre in Italia è in atto il Comitato per l'ordine e la sicurezza con la presenza di Renzi e dell'intelligence, mentre per ovvi motivi di sicurezza è stato concordato con i Governi italiano e francese l'annullamento della visita del premier iraniano Rohani nei due Paesi per motivi di sicurezza.

Altieri (CoR): anche l'Islam combatta contro questi assassini. Il terrorismo non ha religione - Il terrorismo non ha religione. Contro questi folli e spietati assassini devono combattere anche gli uomini e le donne di fede islamica, anzi il loro ruolo e' quello più importante per isolare e privare di coni d'ombra di protezione i terroristi. Nessuno di nessuna fede religiosa può accettare ne' tanto meno condividere il massacro di ieri notte a Parigi.

Oggi tutti i Paesi Europei devono mettere in atto una strategia preventiva, difensiva e repressiva: dopo quello che è successo a Parigi non si può tollerare più nulla o interpretare benevolmente comportamenti e atteggiamenti dubbi. La lotta al terrore deve riguardare tutti in maniera prioritaria, all'interno ed all'esterno dei confini nazionali, in particolare non e' più deferibile un intervento politico e militare sotto l'egida dell'ONU in quei territori di crisi, dove i terroristi stanno creando basi di addestramento, di supporto tattico, logistico e militare agli sconsiderati attacchi contro l'occidente. Lo dichiara Nuccio Altieri deputato dei Conservatori e Riformisti.

D'Ambrosio Lettieri (CoR): contro strategia del terrore unità di intenti e chiarezza su linea da adottare - "Contro la strategia del terrore e della morte innocente è condizione essenziale unità di intenti e chiarezza sulla linea da adottare. Sino ad oggi, nonostante i ripetuti attacchi dell'Isis anche in Europa, le stragi di cristiani e l'evidente disegno di egemonia in aree strategiche a maggioranza musulmana dove i terroristi seminano morte, vi sono state solo azioni e reazioni in ordine sparso. Dalla riunione di Vienna si registrano ancora importanti divergenze in riferimento al fronte siriano".
Lo dichiara in una nota il sen d'Ambrosio Lettieri (CoR).