Xylella, spot contro l’olio salentino. Galante (M5S): “Vergognosa speculazione”

LECCE - Dopo le polemiche relative allo spot pubblicitario andato in onda su alcune emittenti locali della ditta Castria che recita: “Il Salento ora ha la Xylella, le Gravine hanno gli ulivi sani, noi non siamo il Salento”, il concittadino consigliere regionale Marco Galante si unisce all’indignazione dei pugliesi.“Io in prima persona da cittadino della terra delle Gravine trovo vergognoso che imprenditori utilizzino il nome di un territorio, a di scapito di territori in difficoltà, per fare un becero marketing dei loro prodotti oleari. E’ squallido che in un triste momento per l’agricoltura pugliese, un conterraneo che dovrebbe aver compreso le difficoltà dei colleghi salentini, sfrutti la situazione per trarne un vile e presunto vantaggio”.


Continua Galante: “Delle due l’una: o l’azienda Castria è del tutto priva di conoscenza in merito alla questione Xylella, ignorando che non incide sulla qualità dell’olio, o i sedicenti imprenditori dell’azienda Castria sono disposti a tutto pur di vendere un litro di olio in più. Sarebbe opportuno l’intervento dell’Autorità Garante dei consumatori, poichè per verificare la veridicità delle informazioni fornite dallo spot.Nel territorio delle Gravine i contadini, gli imprenditori agricoli, che sanno lavorare la terra, usano farsi pubblicità tramite l’eccellenza dei loro prodotti e non con dello squallido marketing. Auspico che l’intero comparto agricolo pugliese dimentichi in fretta la questione e continui a lottare uniti contro la “calamità” della Xylella”.

Concludono infine gli altri portavoce in Regione Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi, in Parlamento Giuseppe Brescia, Maurizio Buccarella, Francesco Cariello, Alfonso Ciampolillo, Giuseppe D’Ambrosio, Diego De Lorenzis, Daniela Donno, Giuseppe L’Abbate, Barbara Lezzi, Emanuele Scagliusi e l’Europarlamentare Rosa D’Amato ribadendo che “La pubblicità non è solo ignobile ma vuol fare intendere anche il falso. Come infatti ha dichiarato l'Accademia Nazionale dell'Olio, interpellata dai nostri deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione Agricoltura, l'infezione da Xylella non pregiudica le qualità chimiche ed organolettiche degli olii estratti da alberi infetti e questi ultimi non sono veicoli di infezione.”

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